Via libera del Comune a un’altana anti cinghiali in località Bocchette

SEREN DEL GRAPPA

È la terza altana a scopo venatorio per il controllo del cinghiale, che si autorizza a Seren da un anno a questa parte. L’ultima appunto è quella accordata a Alan Menegaz, socio della Riserva alpina di Seren del Grappa in località Bocchette “Col delle Brondine”. «Il posizionamento di tale altana si reputa necessaria particolarmente nei confronti degli ungulati in quanto, ultimamente, questi animali stanno producendo notevoli danni al patrimonio prativo di questo ente», si delibera dalla giunta Scopel. «Danni che difficilmente vengono riconosciuti e rimborsati da parte degli enti preposti».


Il manufatto servirà per l’avvistamento della fauna selvatica e per il controllo del cinghiale, si evidenzia dall’esecutivo, con la prescrizione che lo stesso debba essere realizzato ai margini del prato e quindi non in zona boscata, in posizione tale che dal punto di vista paesaggistico risulti il meno impattante possibile, sia come dimensioni che come tipologia costruttiva. Su semplice richiesta da parte dell’ente pubblico, si conclude nella delibera, «l’altana dovrà essere rimossa a cura e spese del richiedente, ripristinando lo stato dei luoghi come in origine».

Poco meno di un anno fa ne sono state erette altre due, sempre autorizzate dal Comune, nel cuore della Valle di Seren dove la proliferazione di cinghiali risultava esuberante, questo secondo i riscontri acquisiti, ai danni di orti e frutteti negli abitati. Proprio per “pianificare” il flusso di ungulati considerati molesti per raccolti e patrimonio prativo, si era concesso il nulla osta rispetto alla richiesta di una postazione strategica da dove individuare i branchi e tirare di doppietta.

Per questo motivo l’amministrazione comunale già aveva autorizzato due esponenti della Riserva alpina di caccia all’installazione di due altane “per avvistare la fauna selvatica e per il controllo del cinghiale”. Queste due strutture trovano collocazione la prima in località Reselé e la seconda in località “Fossa del Confin”. Entrambe le località sono nel territorio del comune serenese. Il posizionamento delle due strutture autorizzate era stato richiesto da Giuliano Bertelle e da Alvaro Bassani. Da una postazione soprelevata, dunque, gli esponenti della Riserva muniti di calibro 12, sono autorizzati a fare verifiche, monitoraggio e “pianificazione” delle nascite dei selvatici. —



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