Pnrr, l’Uma ci conta «Sistemare la Sr203 progetto prioritario se avremo i soldi»

AGORDO

«Fra i progetti che potrebbero rientrare nei bandi del Pnrr c’è la sistemazione della regionale 203».


A dirlo è il presidente dell’Uma, Michele Costa, interpellato su come l’Agordino si stia preparando alle possibilità offerte dal Piano di ripresa e di resilienza.

«Del Pnrr», dice, «abbiamo abbiamo sentito parlare tanto, ma finora non siamo stati coinvolti. Non abbiamo fatto ragionamenti specifici, ma siamo consapevoli di avere sul tavolo progettualità che potrebbero servire allo scopo».

L’attesa è ovviamente per l’uscita dei bandi che diranno precisamente su cosa i territori possono puntare.

L’Agordino, comunque, una priorità ce l’ha ed è la messa in sicurezza della regionale 203. Uno studio di fattibilità redatto dall’Uma assieme ai Comuni della Valbelluna ha stimato una spesa di 34,5 milioni per una serie di interventi di messa in sicurezza del piano viabile dalla caduta massi e da rischio idraulico in tratte saltuarie tra Agordo e il Mas di Sedico.

«Credo che tale progettazione potrebbe rientrare nelle richieste di finanziamento a valere sul Pnrr», dice Costa, «quei soldi potrebbero fare la differenza. Abbiamo comunque anche altri progetti con cui partecipare ai bandi: penso in particolare a quanto rimasto fuori dai finanziamenti dei fondi delle aree interne, specie nel campo dei trasporti. Ma penso anche alle strutture dedicate al sociale che necessitano di sistemazione».

Nel frattempo i sindaci agordini sono tornati a sedersi al tavolo per discutere la ripartizione dei fondi di confine. Il tempo infatti corre: dal 1° ottobre, data della pubblicazione del regolamento per i fondi di area vasta, ci sono sessanta giorni per la ricognizione, quindi quattro mesi per l’elaborazione dei progetti. Il clima, dopo il botta-risposta tra Andrea De Bernardin, sindaco di Rocca Pietore, e Michele Costa, presidente Uma e sindaco di Falcade, sembra essersi rasserenato.

«Abbiamo fatto un primo incontro generale in maniera serena», dice Costa, «in quella sede abbiamo riassunto le progettualità che ci sono e ci siamo dati una linea. Ora entreremo nel merito delle singole proposte. Dovremo capire quante risorse abbiamo e indicare priorità».

Per l’Uma questi sono inoltre giorni di trepidazione. C’è attesa per la sentenza del Tar sul ricorso presentato dal privato proprietario dell’ex casello ferroviario a Ponte Alto contro l’esproprio da parte di Uma e Comune di Agordo per procedere con la ciclabile Le Campe-Listolade i cui lavori sono in corso dal 2009. «L’udienza», dice Costa, «c’è stata il 14 ottobre: attendiamo di sapere». —



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