La Croce Verde apre la strada: assume personale fisso

Il presidente Murer ha deciso «La normativa ci consente di affiancarlo ai volontari Lo paghiamo con i soldi nostri servono 70mila euro all’anno»

FALCADE

Affiancare i dipendenti ai volontari per continuare a garantire il servizio di urgenza/emergenza h24 con le ambulanze. È la strada che la Croce Verde Val Biois ha deciso di intraprendere pubblicando il bando per l’assunzione di personale qualificato per l’attività di soccorso in ambulanza a partire da gennaio. Una decisione che era nell’aria da qualche mese, dopo che il presidente del sodalizio, Stefano Murer, aveva più volte evidenziato come il personale dipendente potesse essere la soluzione più logica per far fronte al calo di volontari che sta colpendo tutte le associazioni della vallata, comprese le “Croci”.


«Con questo bando», dice Stefano Murer, «andiamo verso una trasformazione radicale di un servizio finora garantito da puro volontariato. La normativa ci consente di affiancare ai volontari dei dipendenti, per cui procediamo».

Il bando scade il 20 novembre. Chi è interessato deve inviare la manifestazione d’interesse e il proprio curriculum vitae a info@croceverdevalbiois.it. Chi non è già volontario della Croce Verde deve anche allegare i certificati di formazione e documentazione delle abilitazioni richieste. I due posti di lavoro disponibili sono a tempo pieno, 40 ore settimanali, entrambi con ruolo di soccorritore, autista-soccorritore.

Sono richieste la patente B, le abilitazioni alla gestione del paziente traumatizzato, l’abilitazione all’uso del defibrillatore semiautomatico (adulto–pediatrico).

L’obiettivo della Croce Verde Val Biois è dunque quello di riuscire a coprire con il personale dipendente i vuoti che sempre più spesso vengono lasciati in conseguenza della mancanza di volontari.

«La nostra idea», dice Murer, «è quella di utilizzare i due dipendenti nella copertura dei due turni diurni dal lunedì al venerdì: uno svolgerà il turno della mattina assieme a un volontario, l’altro quello del pomeriggio sempre affiancato da un volontario. I turni notturni e quelli del fine settimana saranno invece a carico dei volontari».

Per riuscire nell’operazione, la Croce Verde Val Biois ha deciso di affrontare interamente con i propri fondi le spese per l’assunzione.

«Il costo», spiega Murer, «è di complessivi 70 mila euro l’anno per due dipendenti. Al momento usiamo i nostri soldi, vediamo se in futuro arriveranno altri sostegni da parte del territorio o nell’ambito delle convenzioni».

Ora le speranze sono due: la prima è che ci siano persone che partecipino al bando, la seconda è che magari nel frattempo si inverta l’andamento relativo al numero di volontari che oggi sono 75.

«Io mi auguro», dice Murer, «che arrivino persone in gamba, consapevoli che le uscite con l’ambulanza non saranno tantissime – ne abbiamo una media di 500 l’anno – ma che ci sarà bisogno di attenzione costante alla pulizia dei mezzi, alla predisposizione dei medicinali e alla cura e manutenzione della sede. Per quanto concerne i volontari, viviamo una situazione difficile anche a causa del Green pass. Molti dei buchi nei turni in questi ultimi due mesi», conclude Murer, «sono infatti legati a questo. Ci sono volontari che si rifiutano di fare il servizio. Io penso non sia corretto che un volontario debba adempiere tale disposizione dovendo sobbarcarsi i costi dei tamponi. Pensavamo di rimborsarli come associazione, ma non credo sia giusto nemmeno questo». —



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