Cantieri sui torrenti per riparare ai danni causati dalle alluvioni

Al Ru de Valbona si lavora al ripristino della briglia In vista il nuovo ponte scatolare posato al Ru d’Alberch





Il ponte sul Ru d’Alberch e la nuova briglia sul Ru de Valbona. Sono settimane intense a Rocca Pietore dove stanno procedendo due importanti cantieri nell’ambito del programma di sistemazione del territorio finanziato con i fondi post-Vaia.

Il primo è quello che porterà alla realizzazione del ponte sul Ru d’Alberch. «Stiamo parlando della zona in fondo alla valle a Malga Ciapela», dice il sindaco di Rocca Pietore, Andrea De Bernardin, «oltre il campeggio, oltre Malga Gran Pian. Si tratta di un punto di salita verso la malga Ombretta e la valle di Franzedaz. Qui un’alluvione successiva a Vaia nell’agosto 2020 aveva ridotto in pessime condizioni l’alveo del torrente, aveva portato via la passerella che andava dall’altra parte e quindi aveva creato grosse difficoltà anche ai gestori sia della Malga Ombretta che del Rifugio Fallier. Avevamo tamponato con una passerella provvisoria».

Rattoppi fondamentali per permettere comunque il transito, ma ora era necessario intervenire con un’opera definitiva e, si spera, durevole.

«Sono in corso i lavori di ripristino», dice De Bernardin. «I servizi forestali regionali hanno dato il via ai lavori già alcuni mesi fa, ma ora siamo in dirittura d’arrivo. Si sta infatti ultimando il tutto con la posa in opera, in località Ru d’Alberch, del nuovo ponte che è uno scatolare molto grande. È uno dei tanti lavori in corso d’opera che si stanno per andare a ultimare, quindi sono fiducioso che se il tempo tiene riusciremo a fare anche questo e a terminare dunque il cantiere prima che arrivi la neve».

Fra i tanti lavori a cui fa riferimento il sindaco del paese ai piedi della Marmolada c’è anche la costruzione della nuova briglia sul Ru de Valbona che sostituirà quella distrutta da Vaia.

«L’opera», spiega il sindaco di Rocca, «è in carico ai servizi forestali regionali. L’impresa appaltatrice sta eseguendo i lavori di getto del calcestruzzo della briglia, dopo che ne aveva utilizzato centinaia di metri cubi, uniti al ferro, per la costruzione delle fondamenta. La briglia è ancorata alla roccia ai lati e risulterà molto più imponente di quella precedente. Ringrazio il soggetto attuatore e le imprese anche per questo importante lavoro». —



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