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Guardie mediche, l’Ulss corre ai ripari e chiede aiuto ai medici di famiglia

Mancano 27 professionisti su 48, l’azienda offre 480 euro a notte più un contributo per l’uso della propria auto

BELLUNO. Un patto per coprire le assenze di medici e garantire l’attività delle sedi delle guardie mediche sparse sul territorio. A questo sta lavorando alacremente l’Ulss 1 Dolomiti, insieme ai sindacati dei medici di medicina generale. Un primo incontro tra le parti c’è già stato, altri ce ne saranno a breve: lo scopo è arrivare nel più breve tempo possibile a definire l’accordo.

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