Cinque comuni premiati dai fondi del Bim dell’Adige

CORTINA

Arrivano 237 mila euro quest’anno e 215 mila l’anno prossimo ai cinque comuni bellunesi del Bacino imbrifero montano Adige: Cortina, Auronzo, Falcade, Livinallongo e Rocca Pietore.


I fondi, risorse importanti in tempi di magra per gli enti locali, sono quelli che derivano dalle quote di sovracanone idrico del Bim Adige, grazie ai vari corsi d’acqua che partono dal territorio bellunese – dalla Marmolada piuttosto che dal Valparola – per andare a confluire nel bacino dell’Adige.

La ripartizione delle somme a disposizione, applicando il principio della divisione in parti uguali tra i cinque comuni a prescindere dunque da numero di abitanti o estensione territoriale, è stata fatta nei giorni scorsi a Cortina, il cui municipio funge da punto di riferimento del consorzio dei comuni bellunesi del Bim.

L’assemblea dei sindaci convocata dal presidente consortile, il vicesindaco ampezzano Luigi Alverà, ha visto così partecipare il sindaco di Auronzo Tatiana Pais Becher, quello di Falcade Michele Costa, quello di Livinallongo Leandro Grones e quello di Rocca Pietore Andrea De Bernardin.

In base all’accordo firmato nel 2018 tra i presidenti dei consorzi dei Comuni compresi nel Bim Adige fino al 2023 la quota che spetta ai comuni bellunesi è stata aumentata allo 0,61% dei sovracanoni versati al Fondo comune dei consorzi Bim dell’Adige.

A conti fatti, dunque, sono 237 mila euro quest’anno e 215 mila prevedibili l’anno prossimo da distribuire ai cinque Comuni consorziati.

I cinque rappresentanti dei Comuni bellunesi la cui acqua finisce nell’Adige, dunque, all’unanimità hanno confermato la scelta di dividere i fondi in parti uguali, come fatto nelle annate scorse: a ciascuno arriveranno 47.526,12 euro per quest’anno.

Sarà Cortina, che svolge appunto il ruolo di capofila del consorzio, a farsi carico di liquidare entro quest’anno agli altri quattro enti locali la somma che risulta disponibile a seguito dei riversamenti del Consorzio Bim Adige di Trento. Sempre Cortina, attraverso il proprio bilancio, gestirà anche la somma in arrivo per il prossimo anno.

«Cortina svolge un grosso lavoro per la gestione di questi fondi», sottolinea il sindaco di Livinallongo, Leandro Grones. «Per tutti noi si tratta di risorse economiche importanti, che poi vengono impiegate sul territorio per realizzare opere pubbliche, fare manutenzioni, dare servizi ai cittadini. Ed è importante il compito di Cortina nel portare avanti il compito non semplice di questa gestione».

Livinallongo, le cui acque finiscono in parte nel bacino dell’Adige dalla zona di Valparola e del Campolongo, e gli altri quattro Comuni possono contare così anche quest’anno su quasi 50 mila euro in arrivo nelle casse comunali da Trento. Soldi che finiranno nei bilanci degli enti locali per essere quindi investiti sul territorio. —



© RIPRODUZIONE RISERVATA

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

3 mesi a 1€, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Tutto calcolato, tra il superyacht e il ponte ci sono solo 12 centimetri

Porridge di avena alla pera e nocciole

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi