Val Biois, museo a cielo aperto dedicato a papa Luciani

Presentato al ministro Dario Franceschini il progetto di valorizzazione che prenderà forma in vista della beatificazione

CANALE D’AGORDO

La Valle del Biois come un museo a cielo aperto dedicato a Papa Luciani. E non solo la sua casa natale di Canale, il Musal, la chiesa parrocchiale che diventerà un santuario, ma anche la prima latteria d’Italia, che si trova nello stesso paese, e poi la prima Latteria cooperativa d’Italia istituita dal filantropo don Antonio Della Lucia, formatore degli educatori di papa Luciani. E poi ancora la Casa delle Regole, la Via Crucis dedicata a Giovanni Paolo I, la chiesa di San Simon di Vallada Agordina (1185), monumento nazionale dal 1877, con l’annessa Scuola dei Battuti (1361), recentemente restaurata, luogo in cui operò lo stesso Albino Luciani come vice parroco di Canale d’Agordo. Ed altro ancora.


Così si proporrà la “Valle del Beato Luciani” quando, in primavera, arriverà la beatificazione. Il progetto è stato presentato al ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, dal sindaco di Canale d’Agordo, Flavio Colcergnan, e dal direttore del museo Albino Luciani, Loris Serafini, accompagnati dal deputato bellunese Roger De Menech.

Si tratta di un progetto di riqualificazione ed espansione del museo attuale e di valorizzazione dei luoghi di Giovanni Paolo I, che sostanzialmente è già in corso. E che dovrebbe essere pronto per la beatificazione.

Albino Luciani ha valore non solo per i 33 giorni da papa, ma per tutta la sua vita. Che è la vita dei montanari di Canale. Dalla pastorizia all’emigrazione, tanto per esemplificare. Dai luoghi della frequentazione sociale a quelli della pratica religiosa.

«Canale d’Agordo», spiega De Menech, «ha le potenzialità di diventare un fulcro e un punto di attrazione per tutto il Veneto raccontando la vita e le opere di Papa Luciani. Il progetto oltre a risistemare e riqualificare il sito, ha lo scopo di potenziare l’attrattività sotto il profilo religioso, turistico e storico».

Il percorso – arricchito da una serie di proposte coinvolgenti luoghi significativi della Valle del Biois – potrà diventare un’importante offerta culturale per visitatori, pellegrini e turisti che raggiungeranno l’antico centro della valle in occasione della beatificazione.

Il ministro Franceschini ha preso in considerazione «molto seriamente» le proposte recapitategli, che comprendono anche l’attivazione di alcuni posti di lavoro, ad esempio nella guida degli ambienti del museo a 360 gradi. —



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