Ladri in azione durante la notte tra le auto in sosta a Lentiai

Una scorribanda che lascia pensare a collegamenti con furti analoghi avvenuti negli ultimi giorni in Valbelluna

BORGO VALBELLUNA. Raid dei topi d’auto a Lentiai, che durante la notte tra giovedì e ieri hanno preso di mira macchine parcheggiate in centro al paese. Una scorribanda che lascia pensare a collegamenti con furti analoghi avvenuti negli ultimi giorni in Valbelluna e che è avvenuta nel cuore della notte.

«Sono uscito alle 4 per andare a lavorare», spiega il proprietario di una delle auto colpite dai ladri in centro a Lentiai, nella zona dell’ufficio postale, «e quando ho aperto la portiera ho trovato le carte dell’assicurazione, che di solito tengo nel cruscotto, sparpagliate sul sedile. Ho chiamato la mia compagna per chiederle se per caso fosse stata lei a cercare qualcosa in macchina, ma mi ha detto di no. Allora ho controllato la tasca laterale della portiera, dove avevo lasciato il portafoglio, e non c’era più».

«C’erano solo pochi spicci», spiega il lentiaiese che ieri mattina prima dell’alba ha fatto la brutta sorpresa, «ma mi sarebbe spiaciuto dover rifare i documenti. Per fortuna il portafoglio è stato già recuperato, i carabinieri di Mel mi hanno avvisato durante la mattinata».

Il lentiaiese derubato del portafoglio non ha invece subìto danni alla macchina, che era stata lasciata aperta, senza far scattare le serrature, parcheggiata nel cortile di casa. Per i ladri è stato dunque gioco facile introdursi nell’abitacolo per rovistare alla ricerca di preziosi, ma il proprietario si è risparmiato danni a finestrini e serrature.

Oltre alla sua auto, durante la stessa nottata, sono state “visitate” altre macchine in centro al paese, anche verso la zona Pep. «Probabilmente sono passati e hanno provato se trovavano qualche macchina aperta, non mi hanno fatto comunque danni», ipotizza il lentiaiese derubato del portafoglio. «Non mi era mai successa una cosa del genere, non mi era mai stato portato via nulla».

«La mia compagna ha comunque chiamato subito i carabinieri», racconta, «che sono arrivati in poco tempo e assieme hanno controllato anche il garage ma non mancava nulla. Fortunatamente non hanno tentato di entrare in casa ma si sono limitati a provare ad aprire le macchine».

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