Non arrivano i documenti: la Fiera di San Martino perde lo Street food

Non ci saranno i tradizionali stand gastronomici in piazza Piloni. 

BELLUNO. La Fiera di San Martino perde Street food lungo il percorso verso la ripresa. Il Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico non ha potuto esprimere un parere rispetto all’organizzazione di questa parte della manifestazione e dunque ha dovuto cassare la presenza dei banchi enogastronomici che sarebbero stati posizionati già oggi in piazza Piloni. Ci saranno i 74 espositori già previsti e gli altri “angoli”.

Al tavolo della prefettura, presieduto dal prefetto Mariano Savastano (con carabinieri, questura, vigili del fuoco e gli enti), è stata valutata l’organizzazione e i fattori di rischio della tradizionale Fiera di San Martino, in ordine sia alla sicurezza pubblica che alla situazione sanitaria. Dal punto di vista del Covid, è noto che in Fiera domani entra solo chi ha il Green pass che sarà controllato in una serie di punti di ingresso (come ai parcheggi predisposti, per esempio). Non sono arrivati, invece, i documenti relativi all’organizzazione dei banchi di Street food: qui dal punto di vista della sicurezza, come l’antincendio per esempio, il Comitato non ha potuto esprimere un parere, non avendo ricevuto la documentazione da valutare. Quindi il piano presentato non ha avuto l’intero placet e la Fiera di San Martino non presenterà i nove punti ristori in piazza Piloni. Non si stimano le presenze di visitatori degli anni pre Covid, domani, anche perchè il meteo avverso potrebbe condizionare il flusso di partecipanti.

Cortei no vax

Anche le nuove direttive del Viminale ieri sul tavolo del Comitato ordine e sicurezza pubblica: i no vax hanno già deciso spontaneamente di spostarsi nel piazzale della stazione per la solita manifestazione del sabato. Il Comitato ha deciso di valutare la situazione ad ogni richiesta di corteo da parte dei no vax-no pass, dal momento che in città non ci sono mai state problemi di ordine pubblico. Sindaco e prefettura stanno invece valutando in quali luoghi vietare in futuro questi cortei: è sempre il Viminale a chiederlo. «Non abbiamo esigenze immediate, perchè la prossima manifestazione no vax sarà svolta in stazione», dichiara il sindaco Jacopo Massaro. «Ci sono nuove direttive che impongono la necessità di limitare la difffusione del virus in queste manifestazioni, che sappiamo essere state (anche a Belluno peraltro) in qualche modo innesco di nuovi fronti di contagio, ma c’è anche la raccomandazione di adottare modalità organizzative che riducano al massimo la possibilità di danneggiare i commercianti, che si mostrano abbastanza infastidite. Senza voler creare guerre, dico che si possono trovare soluzioni alternative che consentano la coesistenza del diritto a manifestare con il diritto degli esercenti e dei turisti a poter godere della città ed esercitare la propria attività economica. Non abbiamo esigenze immediate, ma faremo attente valutazioni per verificare se alcuni luoghi, tipo piazza Duomo, dei Martiri, Delle Erbe, siano inidonei per le manifestazioni e quindi muoverle altrove. Non è stata presa una decisione duramte la riunione del Comitato, ci si riserva di fare una valutazione nell’interesse di tutti».

Infine, ordine pubblico canonico previsto per oggi alla manifestazione Acc e Ideal a Mel. Ma lì è tutta un’altra storiaccia.

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