Lavori sotto le campate:il ponte di San Felice verso il risanamento

Veneto Strade sistema il cemento armato ammalorato Chiuso il primo stralcio, l’anno prossimo si riprende

SEDICO. Sistemate tre campate dal lato di Trichiana, l’anno prossimo si ripartirà con le restanti cinque fino alla sponda di Sedico. Lo fa sapere Veneto Strade, tirando le somme sui lavori di risanamento del ponte di San Felice avviati a primavera.

Tra il 2004 e il 2007 il ponte era già stato interessato da importanti lavori di consolidamento, con un investimento di 16 milioni, con l’allargamento di due metri della carreggiata.

Ma un decennio dopo ci si è accorti, soprattutto dal lato di Trichiana, di tratti con il cemento sgretolato e ferri di armatura in vista.

Veneto Strade ha dunque pianificato e avviato a primavera il cantiere sotto le campate. Il risanamento del ponte è stato suddiviso in due stralci: il primo sul lato di Trichiana, il secondo per le rimanenti campate verso Sedico.

«I lavori relativi al primo stralcio sono stati eseguiti nel periodo compreso tra luglio e ottobre», spiegano da Veneto Strade, «mentre le rimanenti cinque campate saranno oggetto di intervento nel corso del 2022».

I lavori fatti hanno riguardato innanzitutto la rimozione delle parti in calcestruzzo incoerenti o in via di distacco. «Sono state liberate completamente le armature ossidate», spiegano dall’ente regionale, «eliminando la ruggine dai ferri con idrolavaggio e spazzola. È seguito il trattamento dei ferri d'armatura mediante l’applicazione di prodotti anticorrosivi ed il ripristino strutturale del calcestruzzo mediante malta tissotropica mono componente a ritiro compensato e a presa normale rinforzata con fibre inorganiche, con spessori da 1 a 5 cm per strato».

Non solo: è stato fatto il “bendaggio” con fibre di carbonio degli archi, dei pilastrini e dell’intradosso della soletta del piano viabile con finitura di spolvero al quarzo. È stata poi applicata malta monocomponente con fibre sintetiche per la rasatura delle superfici. Alla fine non è mancata una passata di “primer acrilico” e di pittura impermeabile.

«Ha completato l’intervento», sottolinea Veneto Strade, «la sistemazione degli scarichi dell’impalcato mediante il rifacimento della guaina delle pilette e la realizzazione di nuovi doccioni con tubazioni in Pvc». Un lavoro accurato, dunque, che una volta trascorso l’inverno verrà ripreso per le altre cinque campate.Stefano De Barba

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

3 mesi a 1€, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Dopo l'eruzione del vulcano sottomarino, a Tonga le onde colpiscono la costa

Porridge di avena alla pera e nocciole

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi