L’ultimo saluto all’imprenditore Cappellaro: «Zio, sono orgogliosa di te»

Amici, colleghi, dipendenti della Serbosco e istituzioni: in tanti ai funerali del 77 enne. Toccante il messaggio letto dalla nipote Cristina arrivata dalla Germania per salutare lo zio

FONZASO. È stata la nipote Cristina, arrivata per il funerale dalla Germania a toccare le corde più intime della personalità di Gian Domenico Cappellaro, l’imprenditore 77 enne già a capo di Confindustria Belluno, deceduto nelle prime ore di giovedì scorso all’Hospice dell’ospedale di Feltre.

Un ritratto di uno zio attento e amorevole, che ha mostrato attenzione nel tenere stretti contatti anche con quella parte della sua famiglia emigrata all’estero. È stato un congedo caloroso quello che la comunità di Facen di Pedavena ha tributato a Vanni, come lo chiamavano gli amici. E ieri mattina ce n’erano proprio tanti a riempire la piccola chiesetta e il sagrato. Gli amici del paese e quelli che aveva in tutto il Feltrino, gli alpini, i suoi dipendenti e soprattutto tanti imprenditori con i quali Cappellaro ha collaborato. Presente anche Giorgio Slongo, sindaco di Fonzaso dove ha sede l’azienda di Cappellaro, la Serbosco, e Maria Teresa De Bortoli per il Comune di Pedavena. Una partecipazione certamente apprezzata dalla moglie Carmen, dal figlio Marco e dal resto della famiglia. Cappellaro aveva anche fatto parte del consiglio comunale dal 1995 al 1999 ed è stato presidente della locale bocciofila.

la nipote cristina

Ha letto una lettera in dialetto e ha commosso i presenti: «Io e la mamma non siamo arrivate in tempo per salutarti ma mi ritengo fortunata perché conservo tanti bei ricordi dei momenti vissuti con te. Ti ringrazio di avermi accompagnata venti anni fa in chiesa per sposarmi. Eri venuto con Carmen in Germania. La sera precedente hai scritto un discorso in tedesco e per memorizzarlo al meglio continuavi a fare avanti e indietro per la stanza fumando tante sigarette. Quante feste passate insieme a ballare, ridere, scherzare cantando a squarciagola. Abbiamo passato tanti bei momenti insieme che resteranno sempre nel mio cuore. Sono sempre stata orgogliosa di averti come zio e ti ringrazio per avere sempre tenuto i contatti con me e mia sorella Manuela».

l’omelia

Centrata e diretta anche l’omelia di don Aldo Giazzon che si è soffermato sulla fervida attività imprenditoriale di Gian Domenico Cappellaro, mai disgiunta da quel carico di umanità che tutti gli riconoscevano: «È stato illuminato nelle scelte, onesto, capace di dialogo, difensore delle imprese con valori forti e radicati», ha detto il viceparroco. «Non cercava la vetrina, preferiva lavorare dietro le quinte nel segno della concretezza. Conforta vedere quanta gente è venuta a onorarlo in questo momento».

l’amico imprenditore

Il bassanese Paolo Bastianello, attuale presidente del Comitato education di Sistema moda Italia di Confindustria, ha rappresentato la vicinanza del mondo della Piccola impresa di Confindustria al lutto della famiglia Cappellaro. Oltre a un ricordo personale, Bastianello ha letto la lettera inviata dal presidente nazionale delle Pmi di Confindustria Carlo Robiglio che ha sottolineato il modello di imprenditore rappresentato da Cappellaro: «Un uomo che ha saputo rendere l’impresa attore sociale e parte viva della comunità». —

r.c.

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