Piovono ancora sassi sulla provinciale 251 Il sindaco si arrabbia «Scarsa sicurezza»

Ieri mattina almeno quattro auto hanno schivato la frana «Non bastano le reti, servono interventi radicali e definitivi»



VAL DI ZOLDO


«Ciao Camillo, sono appena passata per il canale tra Forno e Mezzocanale ed è venuta giù una scarica di sassi che ha sfiorato la mia macchina; erano molto grossi. Ho preso un mucchio di paura, non mi sono fermata perché ovviamente non sapevo quando finiva, mi sono tirata fuori. Eravamo quattro macchine e siamo passati per miracolo: sinceramente magari è il caso che avverti chi di dovere».

Non è il primo messaggio vocale del genere indirizzato al sindaco di Val di Zoldo, Camillo De Pellegrin: anche ieri mattina, lungo la Provinciale 251 della Val di Zoldo, la solita scarica di sassi che per un pelo non ha centrato le auto in transito. Come si evince dalla testimonianza della donna al volante, la sua auto è stata sfiorata, ma anche altre tre o quattro in transito in quel momento hanno rischiato di vedersi i sassi nell’abitacolo.

Il punto interessato dalla frana di materiale, hanno spiegato gli automobilisti, è tra due semafori e un altro dove si stanno montando delle reti di protezione. Sono molti i lavori che vengono eseguiti in questo periodo lungo la 251, verso la valle di Zoldo: per la messa in sicurezza dei punti più pericolosi. Ma non basta. A chiedere interventi definitivi è proprio il sindaco De Pellegrin, destinatario dei racconti degli episodi di cui sono sfortunati protagonisti gli abitanti della valle. «Succede di sovente che vi siano questi episodi pericolosi: direi che in primavera e autunno ogni due giorni ricevo messaggi del genere», attacca il sindaco Camillo De Pellegrin, «bisogna sapere che la situazione è questa: chi passa rischia la vita. È una situazione che non si può più sostenere, non la possiamo più gestire: non si può partire da casa e pensare che un sasso ti possa cadere in testa».

Secondo De Pellegrin servono sistemazioni definitive. L’appello è alla Provincia «perchè mantenga sempre alta l’attenzione per evitare tutto questo: la strada Provinciale 251 è gestita, per conto della Provincia, da Veneto Strade. In questo momento stanno lavorando in alcuni tratti; sono intervenuti sempre, ma forse non basta. Nonostante l’impegno servono risorse importanti per fare interventi che diventino definitivi. In alcuni casi mettere reti di protezione non serve a nulla».

De Pellegrin non vuole attaccare nessuno con questo suo appello, solo evidenziare la necessità di studiare qualcosa di approfondito: «Non voglio neanche un’autostrada, chiediamo solo una viabilità sicura, poter tornare a casa in sicurezza. Ogni due giorni, in primavera e autunno, ricevo messaggi così. Bisogna capire come poter avere importanti risorse per fare lavori che ci mettano al riparo da situazioni più pericolose. Serve l’impegno di tutti, anche della Regione per quanto di competenza. Perchè qui bisogna prendere in mano una situazione importante», insiste De Pellegrin, «la strada ha la sua importanza, anche per coprire eventuali problemi sulla 51 di Alemagna. Questo senza dire che tra Igne e Soffranco c’è un’altra situazione di costante caduta massi; magari non enorme, ma pericolosa, perchè se piove qualcosa, anche di piccolo, sulla vettura o su un parabrezza, non è tanto simpatico per chi è in transito al volante». —

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