Ripristino del verde urbano tocca a viale Montegrappa

Alla festa degli alberi messi a dimora “pom della rosetta” e arbusti tradizionali Il Comune attacca: gli enti superiori non finanziano i progetti per le piante in città

feltre

Una festa degli alberi con i bambini delle scuole, felici di mettere a dimora a Pra’ del Moro piantine di “pom della rosetta” dedicate ai nuovi nati e di guardare ad un futuro fatto di cura ambientale e di valorizzazione delle varietà locali. Perché la città, nonostante manchino i finanziamenti su misura, continuerà il ripristino del verde urbano devastato da Vaia, affrontando come prossimi passi il parco della Rimembranza e viale Montegrappa.


È il messaggio lanciato a Pra’ del Moro alla festa degli alberi con i bimbi delle elementari di Foen e della Vittorino e gli alunni dell’Agrario. Una ricorrenza che è stata anche l’occasione, con un incontro celebrato in serata al museo diocesano, per fare il punto sul progetto “Fratello albero” e sull’articolato piano per ripristinare gli alberi abbattuti da Vaia.

Da una parte, così, l’assessore Valter Bonan ha ricordato che in questi cinque anni dell’iniziativa dei nuovi alberi dedicati ai neonati, partita con il frutteto alla Dumia, «abbiamo di fatto messo a dimora circa 2.673 piante su 631 bimbi finora nati». Mettendo in luce anche l’imponente progetto che i ragazzi dell’Agrario con il docente Marco Coden e l’Università di Padova con il dipartimento Tesaf del professor Paolo Semenzato hanno fatto per catalogare e georeferenziare tutto il patrimonio arboreo.

Dall’altra la dirigente comunale Enrica De Paulis ha ricapitolato gli interventi fatti finora per ripristinare le piante abbattute da Vaia nell’area dell’Agrario di Vellai, al Bosco Drio le Rive, su viale Gaggia e sul viale del cimitero. Attaccando l’indifferenza degli enti superiori: «In viale Gaggia abbiamo fatto il reimpianto dei tigli inserendolo in un progetto di riqualificazione», ha detto. «Gli altri reimpianti li abbiamo fatti invece solo grazie alle donazioni dei cittadini per Vaia. Come quello per il ripristino del viale della Rimembranza all’interno dell’omonimo parco, finanziato con fondi raccolti dall’Ana, che dovevano iniziare adesso ma che partirà a primavera. Quindi emerge una grande sensibilità alla rigenerazione del verde urbano da parte dei cittadini ma scarsa sensibilità degli enti finanziatori».

«Abbiamo tentato in tutti i modi di ottenere finanziamenti per riparare agli enormi danni fatti da Vaia», ha detto la dirigente comunale, «perché, insieme a Rocca Pietore, Feltre è stato il comune più devastato. Ma inutilmente». Dalle istituzioni arrivano fondi per gli abbattimenti, per gli esboschi, per ripristinare gli alberi ma solo se riguardano le foreste, ha spiegato De Pauli, non gli alberi nelle città.

Feltre andrà comunque avanti per la propria strada. Assieme al ripristino dell’originario viale dedicato ai caduti al parco della Rimembranza, poi confusosi con il resto della vegetazione, l’anno prossimo si lavorerà al ripristino di viale Montegrappa nel tratto dalla Metallurgica fino alla rotatoria del monumento, con una riqualificazione urbanistica del marciapiede che sarà accompagnata anche da un accorto ripristino di piante.

E intanto da ieri, grazie al vivaio “Vecio pomer” di Oscar Padovani, a Pra’ del Moro ci sono i meli messi a dimora dai bimbi che doneranno i loro frutti ai cittadini ma anche un tratto di siepe realizzata con le piante tradizionali del territorio, dal biancospino alla rosa canina. —



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