La “Compagnia della montagna” ora è Regola

Il presidente Scola: «Porte aperte a tutti, obiettivo regolamentare giuridicamente le attività insistenti sui terreni di Valfreda»

FALCADE

La “compagnia della montagna” di Valfreda si costituisce giuridicamente in Regola. Nessun cambio di denominazione ma un passo in avanti che arricchisce una storia che affonda le radici nella metà del sedicesimo secolo. L’atto costitutivo è stato redatto il 5 novembre, il 5 dicembre la prima assemblea dei soci, un centinaio, a Caviola (Casa della gioventù). Presidente della nuova “Regola della compagnia della montagna di Valfreda” è Daniele Scola, la cui storia personale da quasi 50 anni s’intreccia con quella dei terreni di Valfredda (Valfreda in dialetto locale).


«Stiamo parlando di un territorio adibito principalmente a pascolo, che interessa un gran numero di privati», spiega Scola che, nel 1974, all’età di 25 anni, ha mosso i primi passi all’interno della Compagnia che a quel tempo vedeva come soci amministratori Ermanno Bez, Silvano Cagnati, Gabriele Ganz, Marino ed appunto Daniele Scola. Dal 1974 tante cose sono cambiate in seno alla Compagnia, a partire dal numero (e dai nomi) dei suoi amministratori. Quello che non è mai venuto meno è stato l’interesse di Daniele Scola nel regolamentare giuridicamente le attività insistenti su quei terreni.

«Materia troppo complessa; per questo motivo, nonostante il grande impegno e l’interesse di tanti, non si è mai riusciti a trovare una soluzione a quello che nel frattempo iniziava a diventare un problema», ha aggiunto Scola. Già, un problema, da rimandare agli affitti richiesti dai privati ai proprietari dei pascoli che si muovevano nella zona.

«La soluzione venne fuori in circostanze a dir poco fortuite», racconta Daniele Scola, «era il 21 marzo del 2015 quando nella casa della gioventù di Caviola di Falcade si tenne un convegno dal titolo “Organizzazione, statuti e funzionamento della Regola” presieduto dalla dottoressa Elisa Tomasella. Fu lì che riuscii a comprendere che quella della Regola era la strada da perseguire».

Il resto è storia dei giorni nostri. Un tuffo nel passato in tempo di modernità.

«La Regola è stata costituita con tanto di riconoscimento giuridico», conclude Scola, «l’atto è stato redatto e protocollato in Regione dove siamo stati prima della costituzione per ricevere tutte le informazioni del caso dagli uffici preposti a questo tipo di attività. Per ottenere il riconoscimento di Regola abbiamo dovuto produrre una ricerca storica che successivamente abbiamo deciso di raccogliere e custodire all’interno di un piccolo libro firmato da Loris Serafini».

La Regola sarà chiamata a gestire l’affitto dei terreni di Valfreda, ancora oggi attenzionati dai proprietari di pascoli ma sui quali insiste un piccolo ricovero attualmente privo di un referente.

«Non ci siamo posti obiettivi specifici», conclude Scola, «la Regola sarà la casa di tutti, non solo degli attuali regolieri. Chiunque abbia un interesse per quei terreni potrà chiedere di entrare a far parte della Regola. Troverà le porte aperte. La costituzione della Regola deve rappresentare un motivo di orgoglio per l’intera comunità di Falcade». —



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