Le ciclabili saranno la priorità nell’impiego dei Fondi di confine

I sindaci feltrini hanno iniziato il confronto su come distribuire le risorse in arrivo Dalla Torre: va fatta la dorsale per le due ruote tra Fonzaso, Lamon e Sovramonte 

FELTRE

Trenta milioni di euro per il Feltrino (e altrettanti per Cadore e Agordino) da distribuire con la prossima tornata dei Fondi per i comuni di confine.


All’Unione montana feltrina ci si è già confrontati nell’ambito della conferenza dei sindaci, sul nuovo metodo per il finanziamento dei progetti da cantierare con il beneficio dei Fondi. Un metodo che prevede due possibilità, quella di investire tutti e subito i soldi a disposizione, o di investirne solo una parte su determinati settori – che spaziano dalla Protezione civile alla viabilità al sociosanitario – riservando una quota per integrare altri piani strategici di sviluppo come il Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Entro venerdì prossimo, spiega Federico Dalla Torre presidente uscente dell’Unione montana feltrina, «i sindaci dovranno dare un’indicazione a questo proposito».

Intanto i sindaci feltrini hanno già deciso la percentuale dei fondi di prima e seconda fascia che in ogni caso sarò lasciata alla Provincia, soggetto attuatore. A palazzo Piloni andrà il 25 per cento. Dal primo dicembre partirà poi la nuova programmazione e dovrà essere conclusa entro il 28 febbraio del prossimo anno. Qualche area di progetto futuro è già stata abbozzata, ma dovrà essere definita».

«I settori che saranno potenziati grazie ai Fondi», spiega Dalla Torre, «sono quelli della protezione civile, della viabilità di ampio collegamento, della cultura e del turismo. Non mancheranno investimenti su ospedale e territorio, sul precedente della passata programmazione che ha visto coinvolti gli ospedali di Feltre e di Lamon».

La priorità di questo nuovo corso programmatorio sarà quello delle ciclabili a nord del Feltrino, cioè nell’area omogenea di Fonzaso, Lamon e Sovramonte.

«Si tratta di un progetto da tre milioni di euro che risale ormai al 2016, al quale ancora non si è dato il via. Alla base c’è un “accordo fra gentiluomini”, cioè fra i sindaci, per completare la rete dei percorsi sulle due ruote sulla dorsale a nord, che era rimasta incompiuta».

Il progetto è quello della valorizzazione cicloturistica del Feltrino per il quale, nella precedente programmazione con i Fondi per i Comuni di confine, c’è stata l’adesione di dieci enti locali per un corrispettivo di nove milioni e mezzo di euro. Un’operazione che è stata realizzata per stralci. —



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