“Testamento” lasciato alla barista prima di raggiungere il ponte «Sono andata di corsa in caserma»

L’uomo si è fermato alla Chiusa di Anzù scendendo verso Quero 

la testimone

«E’ passato di qui e ha lasciato una busta. Mi ha chiamata dopo mezz’ora chiedendomi di portarla dai carabinieri. E io sono andata subito per rispettare la sua richiesta».


Elisa, la titolare del bar La Chiusa di Anzù, tira un sospiro di sollievo: si è conclusa senza conseguenze la drammatica vicenda che ha avuto per protagonista l’uomo passato per il suo locale prima di scendere verso Quero Vas per tentare di mettere in atto il suo proposito. E la barista, prendendo sul serio quella strana richiesta e andando subito dai carabinieri come le era stato chiesto, ha contribuito a salvare una vita.

«Mi ha detto che era andato a Quero, aveva parcheggiato ed era sul ponte e che avrebbe parlato con i carabinieri», spiega la barista.

La donna ha capito al volo che non si trattava di uno scherzo o di un malinteso: stava realmente succedendo qualcosa di serio.

Così ha mollato tutto ed è corsa al comando dei carabinieri di Feltre con la busta che le era stata lasciata al bar. Negli stessi minuti la pattuglia in servizio di perlustrazione nel Basso Feltrino veniva fatta dirigere verso il ponte per bloccare l’uomo già arrampicatosi sulla barriera di protezione, per fermarlo e impedire un epilogo tragico. —

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