Ponte bailey chiuso, viabilità in affanno a Belluno. Le contromisure non bastano

Vigili in azione negli snodi del traffico, ma alle 18 ancora tutti in coda a Lambioi. «Pazienza, i lavori servono»

BELLUNO. Seconda giornata di passione in città per il traffico. La chiusura del ponte bailey ha provocato anche stasera lunghe code dalla galleria Maraga alla rotatoria in via Lungardo, con la viabilità paralizzata. I primi intasamenti si sono verificati attorno alle 17, quando ci voleva quasi mezz’ora per percorrere la galleria che da Lambioi porta in via Lungardo. Un automobilista partito da Mussoi è arrivato a Limana dopo un’ora e dieci. Alle 18 un lungo serpentone di auto era in colonna davanti alla piscina, al parcheggio di Lambioi, sotto la galleria del Conad.

A poco sono serviti i cartelli, collocati questa mattina dal Comune (cui spettava questo compito da contratto) negli snodi principali della viabilità cittadina (a ventiquatt’ore dalla chiusura del ponte): l’uscita dal lavoro alla stessa ora per la gran parte dei bellunesi ha comportato code e una certa dose di arrabbiatura.

«I lavori devono essere fatti e ci vuole pazienza», spiegava questa mattina il comandante della Polizia locale, Roberto Rossetti, dopo la prima giornata di disagi. Sotto accusa degli automobilisti in coda è finita la carenza di comunicazione da parte del Comune, la mancanza di vigili a dirigere il traffico, la segnaletica assente. «Dove avremmo dovuto mettere i vigili?», dice Rossetti. «Quanti sono gli incroci? Credo che avrebbero creato ancora maggiore confusione, perché gli automobilisti si sarebbero fermati a chiedere informazioni, bloccando ancora di più il traffico». E poi: «La comunicazione era stata fatta, a monte».

Vero, all’inizio di novembre, quando era stato diffuso il piano dei lavori di manutenzione sul ponte bailey. Ma a distanza di tre settimane qualcuno può essersene dimenticato. «Verificheremo perché non è uscita la comunicazione della chiusura, sono cose che di solito partono in automatico», spiega il sindaco, Jacopo Massaro. «I vigili? Ricordo che sono sotto organico, e mi è stato detto che c’erano lunedì sera».

«Il problema vero è che tutti si muovono alla stessa ora», continua Rossetti. «E le strade sono quelle, in città. Ci vuole pazienza, i lavori del resto devono essere fatti». Non era possibile farli di notte? «No, sono lavorazioni che richiedono luce», spiega Massaro. «E poi sarebbero costati molto di più e siamo in un anno molto difficile per quanto riguarda le risorse di bilancio. Stiamo cercando di tenere in funzione il ponte bailey: senza queste manutenzioni rischiavamo di doverlo chiudere».

Anche lasciare almeno una corsia aperta non era possibile, prosegue l’assessore Biagio Giannone: «La ditta deve lavorare a ponte scarico. Sta operando sugli appoggi. Stiamo parlando di una infrastruttura in metallo, che ha bisogno di manutenzioni periodiche». Gli operai hanno fatto accertamenti anche con gli ultrasuoni sul bailey, hanno riparato le piastre danneggiate e verificato tutta la bullonatura. I lavori continueranno fino al 10 dicembre.

Nel frattempo oggi il sindaco ha chiesto alla Polizia locale di verificare la possibilità di aprire via Alzaia almeno dopo le 17.30, quando l’impresa sospende i lavori sul ponte bailey, per dare un’alternativa agli automobilisti. Il comandante dei vigili, invece, ha messo a punto un piano che prevede la presenza di personale nei nodi cruciali per la viabilità, per “tirare il traffico”, come si dice in gergo, ovvero per velocizzare il transito. L’idea è di collocare i vigili alla rotonda del Conad, e di spostarli al bisogno in altre zone della città. «Interverremo anche sul semaforo di via Miari, per allungare i tempi del verde», spiegava Rossetti stamane. Ma ogni contromisura è servita a poco per evitare le code.

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