Al via la messa in sicurezza della frana sopra una casa

CANALE D’AGORDO

Dopo tre anni sono finalmente stati avviati a Pisoliva, una frazione in comune di Canale d’Agordo, i lavori di messa in sicurezza di una frana che insiste su un’abitazione. Si tratta di un dissesto provocato dalla tempesta Vaia, per un fronte franoso di circa 20 metri in un’area di circa 200 mq.


«Il movimento franoso che si è verificato», spiegano i tecnici della Provincia, «ha causato la rottura e la traslazione verso valle dei due muri di sostegno del piazzale dell’abitazione, situata nei pressi della frazione di Caviola».

L’intervento di messa in sicurezza era stato reclamato più volte da Fabio Fenti, il proprietario dell’abitazione minacciata dallo smottamento, che fino ad oggi era dovuto intervenire di sua iniziativa per evitare ulteriori danni all’edificio.

L’ultima richiesta risaliva a un mese fa. La Provincia aveva risposto che il progetto era stato redatto, ma che mancava l’atto del commissario che sbloccasse i fondi post Vaia. Atto arrivato il 21 ottobre. La sistemazione e la messa in sicurezza del dissesto sono state progettate dalla Provincia prendendo in considerazione il fenomeno e gli accessi all’area di intervento, che nel caso specifico sfruttano la viabilità esistente. È stato comunque necessario il tracciamento di una breve pista temporanea di servizio al cantiere, già avviato nei giorni scorsi. Diversi i lavori che compongono l’intervento: dal taglio della vegetazione alla riprofilatura della scarpata. Le operazioni più importanti riguardano la stabilizzazione del versante mediante particolari consolidatori a ombrello, fino a creare dei terrazzamenti. Alla fine, sarà installata una staccionata anticaduta lungo il ciglio del piazzale antistante l’abitazione. L’intera operazione vale 100 mila euro e prevede 90 giorni di lavori. Ma se le condizioni meteo lo consentiranno, i lavori potrebbero chiudersi già prima di Natale.

«Sono lavori necessari, perché gli effetti di Vaia sono ancora ben visibili in diverse parti della nostra provincia», commenta il presidente Roberto Padrin, «un po’ alla volta tutte le situazioni di dissesto vengono sistemate, per garantire vivibilità e sicurezza a chi abita nelle aree montane». —



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