Il “palco Vaia” va in tournée: è Treviso la prima destinazione

Un viaggio pensato per cercare fondi per il progetto Casarmonica 

L’INIZIATIVA

Si prepara a lasciare la Val Visdende il “palco Vaia”, teatro in estate di numerosi eventi culturali, per diventare un simbolo di rispetto ambientale anche fuori dalla Valle squassata dalla tempesta nel 2018. Prima destinazione sarà Treviso, grazie alla collaborazione con l’associazione “Prato in fiera” che ne ha proposto al Comune l’installazione in città per i mesi primaverili.


Quella trevigiana sarà, nelle intenzioni, la prima tappa di un viaggio che contribuirà al sostentamento di Casarmonica, progetto che prevede la creazione di uno studio di registrazione e di una sala coperta per esibizioni musicali, interamente realizzati col legno di risonanza dei boschi della Val Visdende.

Pensato dall’inizio per essere smontato e accatastato durante i mesi invernali, il palco è stato finanziato con il contributo della Regione e registra la collaborazione fra la Regola di Casada, proprietaria del terreno e dei manufatti coinvolti, e la Cooperativa Lassù che ne ha curato la progettazione e l’allestimento.

«L’idea di realizzare il palco con 91 elementi», spiega Nicola Mattarolo, architetto e socio della coop Lassù, «che vanno dal primo, steso, a rappresentare gli schianti, all’ultimo in piedi, a riprendere il bosco risparmiato dalla tempesta, è anche un percorso di rinascita e deve aiutarci a pensare a dei percorsi che ci possano riportare in piedi».

A tre anni dalla tempesta, tutto riacquista un significato simbolico, a cominciare dalla necessità di ripensare l’ambiente in cui si opera, al centro anche dell’accordo stipulato fra la Cooperativa e “Prato in fiera”, l’associazione che si propone di rivitalizzare la piazza trevigiana dove un tempo si teneva la fiera del bestiame. Una storia fatta di prati, di cultura e di musica quella che idealmente collegherebbe il Comelico con la Marca e che vede le Regole al centro dell’iniziativa.

«Credo sia importante uscire dalla visione della Val Visdende solo come ambiente meraviglioso e aprirsi al mondo della musica», afferma il vicepresidente della Regola di Casada, Michele De Mario, «un grande ringraziamento, oltreché ai regolieri, va alle Regole di Costa e di Santo Stefano che ci hanno messo a disposizione il legname che ha permesso di realizzare il progetto esattamente così come era stato pensato originariamente».

Il Palco tornerà ad essere allestito sui terreni di Visdende con l’avvio della stagione estiva 2022. —



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