Digitale, strade, lavoro per dare le opportunità che i giovani chiedono

Confindustria e Umit contro la fuga dalla montagna  Il progetto coinvolge Alto Bellunese, Pusteria e Osttirol

COMELICO SUPERIORE

Spazio ai giovani nelle terre alte. La lotta allo spopolamento passa attraverso opportunità professionali da mettere a disposizione delle nuove generazioni: è questa la sfida firmata da Confindustria Dolomiti Belluno in collaborazione con l’università Umit Campus Technik di Lienz. L’obiettivo è mettere in piedi in breve tempo una task force transfrontaliera che chiami in causa Altobellunese, Osttirol e Pusteria offrendo ai giovani, soprattutto studenti delle superiori, universitari e startupper, quegli stimoli necessari per restare oppure tornare dopo gli studi in città.


«Si tratta di un’azione focalizzata sulle terre alte perché è lì che la situazione si presenta più drammatica in termini di spopolamento. L’alta montagna e le sue valli vanno sostenute con interventi specifici e con un dialogo tra scuola e impresa ancora più intenso», sottolinea Marco Da Rin Zanco, presidente del gruppo giovani imprenditori di Confindustria Belluno Dolomiti, «le terre alte sono da sempre vocate a una manifattura d’eccellenza e profondamente innovativa. L’epopea dell’occhiale, iniziata dal Cadore, ce lo ricorda ogni giorno, ma anche la presenza di piccole e medie aziende leader nella meccatronica. Su questo dobbiamo puntare e crescere. I nostri ragazzi chiedono risposte concrete. In un mondo sempre più interconnesso, le infrastrutture materiali e immateriali sono la base per rompere l’isolamento e accedere a tutte le opportunità dei loro coetanei che vivono in luoghi più accessibili e comodi. I giovani delle terre alte meritano tutta l’attenzione possibile, ma per farli rimanere dobbiamo dare loro ragioni concrete».

L’iniziativa si inserisce nell’ambito del programma Interreg V Italia-Austria, asse prioritario 4, in quella strategia chiamata clld che vede schierati nel ruolo di capofila Gal Alto Bellunese, comunità comprensoriale Valle Pusteria e Gal Rmo di Lienz.

Il cuore del progetto consiste in sfide digitali lanciate da imprese o altri soggetti pubblici alle quali i giovani talenti devono rispondere realizzando elaborati specifici attraverso lavori di gruppo, workshop, incontri con imprenditori e amministratori. In un forum transfrontaliero che si è tenuto nei giorni scorsi, e che ha coinvolto 63 studenti Fermi di Pieve, le risposte sono state precise: infrastrutture e mobilità sono al primo posto, seguono le condizioni di lavoro e la promozione del territorio. —



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