Feltre, spende il denaro della mamma la risarcirà con la liquidazione

Il tribunale di Belluno

FELTRE. 

Peculato sui soldi della mamma. La figlia amministratrice di sostegno avrebbe utilizzato indebitamente circa 40 mila euro del suo patrimonio personale e si è messa nei guai, nel suo ruolo di pubblico ufficiale. L’imputata è comparsa ieri mattina davanti al giudice per le udienze preliminari Enrica Marson, insieme all’avvocato di fiducia Ferdinando Coppa, strappando un rinvio dell’udienza fino al 10 marzo dell’anno prossimo. Per quella data avrà senz’altro incassato il trattamento di fine rapporto dall’azienda per cui lavorerà fino ad aver maturato la pensione e sarà in grado di restituirli.

Peraltro ha ricoperto quel ruolo per una ventina di anni, dal momento che l’anziana non era in grado di gestire i suoi averi e non avrebbe mancato di indicare le somme spese senza la necessaria autorizzazione, nel resoconto annuale che tutti gli amministratori di sostegno sono obbligati a presentare al giudice tutelare, che è anche il magistrato che li nomina in caso di necessità.

Una volta rientrata della somma, dovrebbe poter patteggiare la pena, prendendo accordi con il pubblico ministero titolare del fascicolo.

La certezza di questa scelta processuale non esiste ancora, ma si prospetta come la soluzione migliore. —

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