Controlli Super pass, gli imprenditori dello sci chiamano la polizia

Ad Arabba l’iniziativa della società è piaciuta alla clientela. Vistoso calo di presenze sui tracciati: «Lo sapevamo»

BELLUNO. Sci, ecco il tonfo. Da lunedì scorso siamo al 20 per cento delle presenze in pista. Chi è più fortunato segna il 25. Ma era tutto previsto, o quasi. Gennaio, dopo l’Epifania, è il mese più critico. E, si aggiunga, dal 10 si scia solo se vaccinati o guariti dal covid, quindi col Green pass rafforzato. «Sì, quasi tutto previsto», ammette Cristian Moretti, direttore di Alleghe Funivie, «mancano infatti gli stranieri. Ma non ci stracciamo le vesti, non piangiamo miseria. Il ponte lungo delle vacanze di Natale, capodanno ed Epifania ci ha consentito di incassare il 40% del fatturato della stagione».

Stagione che continuerà sino a metà marzo, con le settimane bianche. Non dappertutto è andata come ad Alleghe, perché ci sono skiarea che lamentano una contrazione intorno al 15%, «che non è un dramma», annota Marco Grigoletto, presidente delle società Anef, «e che in parte è recuperabile se la pandemia farà ritornare gli stranieri in febbraio e marzo. E, d’altra parte, gli sciatori italiani hanno ricevuto una bella conferma dai nostri impianti: che sono supersicuri».

A partire dal 10 gennaio, gli sciatori dai 12 anni in su possono accedere agli impianti unicamente se in possesso del Green pass rafforzato. Inoltre, negli impianti a veicoli chiusi, quindi funivie, ovovie e seggiovie con cupola, è obbligatorio indossare una mascherina del tipo FFP2 dai 6 anni in poi, e la capienza degli stessi è ridotta all’80%. Ad Arabba, per aiutare gli ospiti è stato installato un distributore automatico di mascherine FFP2 alla partenza della “Funifor” di Porta Vescovo.

Proprio il 10, il Consorzio Impianti a Fune Arabba - Marmolada ha predisposto dei controlli, eseguiti dal personale della Polizia di Stato, per verificare che gli sciatori fossero in possesso del Super Green pass. È stata utilizzata l’apposita app “Verifica C-19”. «Nessuna violazione è stata riscontrata, a testimonianza del fatto che allo stato attuale gli ospiti sono a conoscenza delle regole e le rispettano», sottolinea, soddisfatto, il presidente Diego De Battista. «Non solo: in questa occasione è stato possibile rilevare un feedback assolutamente positivo da parte della clientela, che ha accolto questa iniziativa con grande considerazione, consapevoli della necessità di attuare misure di sicurezza e prevenzione, vista la situazione. Insomma, è stato possibile constatare che gli ospiti hanno ormai maturato una consapevolezza tale per cui, non solo rispettano le regole, ma accolgono con plauso le iniziative di controllo, in quanto vogliono poter vivere la loro vacanza in completa sicurezza».

La società ha in programma di reiterare giornate di controllo come questa su tutto il comprensorio, in risposta soprattutto alla richiesta di sicurezza da parte della clientela.

Presso gli altri impianti non si è proceduto ad analoghi controlli, però la situazione è apparsa di “massimo rispetto” delle nuove misure. Lo conferma Marco Zardini,, presidente del Consorzio Cortina Skiworld. «I nostri sistemi di vigilanza e di controllo non ci hanno segnalato ingressi “abusivi”. Magari si è presentato qualcuno alle casse, munito di certificato tamponale, chiedendo di essere ammesso almeno agli impianti scoperti, Ma, seppur con amarezza, ha dovuto prendere atto che le norme non lo consentivano. E magari l’interessato neppure le conosceva».

Nessun problema, secondo Zardini, neppure sull’obbligo della Ffp2, nelle funivie, cabinovie e seggiovie coperte. «I primi giorni, dopo il Decreto di Natale, c’era chi arrivava con la mascherina chirurgica, perché non era al corrente delle nuove disposizioni, ma subito dopo ha fatto rifornimento di Ffp2», spiega ancora Zardini. «E se per caso uno sciatore ne è sprovvisto, queste mascherine le può trovarle presso i nostri impianti».

Il calo di questi giorni? «Nella norma», concorda Zardini, ma con la Coppa del mondo femminile di sci alpino, «si ricomincerà la salita”. Dal Comelico è fiducioso anche Davide Zandonella, delegato Confcommercio. «Questa settimana ha registrato il vuoto, ma con i campionati italiani di fondo», anticipa, « ricominceremo a respirare. Ne abbiamo bisogno».

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