Belluno, ladro tenta di entrare in casa di un magistrato

BELLUNO. Tentato furto in casa di un magistrato. Il ladro (o i ladri) se n’è andato a mani vuote, dopo aver cercato di penetrare in un’abitazione cittadina. Gli è andata male e potrebbe avere al massimo provocato qualche danno con i classici attrezzi da scasso. Ma una volta di più è la testimonianza del fatto che i malviventi colpiscono chiunque, non appena ritengono che ce ne siano le condizioni e forse non si preoccupano nemmeno di organizzare sopralluoghi preliminari. Eppure la dimora di chi lavora in magistratura non è proprio cosi trascurato dalle forze di polizia e questo i manigoldi di nazionalità italiana dovrebbero saperlo, senza che qualcuno debba ricordarglielo.

Non è per niente escluso che ci siano delle telecamere, a parte il fatto che di solito si tratta di persone travisate da cappucci oppure funzioni un sistema di allarme, che potrebbe mettersi a ululare da un momento all’altro. Di sicuro, nei giorni scorsi, sul posto si sono portate le pattuglie di polizia e carabinieri, per fare i primi rilievi e avviare le indagini. Non si sa ancora se il ladro sia lo stesso o meno che in precedenza aveva colpito o cercato di colpire a Castion, Cusighe e Nogarè, giusto per ricordare gli ultimi casi. Furti sistematicamente andati a segno, anche se non con refurtive non particolarmente ricche. La raccomandazione di polizia e carabinieri è di non tenere in casa contanti e gioielli, se non in caso di necessità.

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