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Boom di contagi e famiglie in ansia: i presidi arrancano «Non reggiamo più»

Alcuni studenti durante una lezione a scuola

I dirigenti: «I nostri istituti sono la succursale dell’Ulss Forse era meglio non riprendere le lezioni in presenza»

BELLUNO. Sostituire i docenti sospesi perchè non hanno voluto vaccinarsi contro il Covid è il problema minore per i presidi delle scuole della provincia, costretti a fare i conti con un boom di contagi difficile da gestire.

Ad ammetterlo sono gli stessi dirigenti scolastici, impegnati per oltre 12 ore al giorno nella gestione di quarantene, assenze per malattia, ma anche delle numerosissime telefonate che arrivano dalle famiglie in cerca di delucidazioni.

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