Pieve di Cadore, addio a Benito De Biasi, imprenditore e politico

Aveva 89 anni, funerali sabato mattina a Pieve. Per otto anni è stato nel Cda dell’ospedale

IL LUTTO

Pieve di Cadore piange Benito De Biasi, scomparso a 89 anni a seguito di una malattia nella notte tra mercoledì e giovedì. Il funerale sabato alle 11 a Santa Maria Nascente. Lascia due figli e un’affermata azienda che produce stufe e che, grazie al suo impegno e a quello del figlio Massimo, da oltre 50 anni è sinonimo di “calore” che scalda tante famiglie. Oltre ad essere un imprenditore di successo, De Biasi ha fatto la sua parte anche come amministratore lucido e avveduto, guidato da tre atteggiamenti fondamentali: non tirarsi mai indietro, essere coerente, partecipare attivamente. Dirigente e poi presidente di società sportive locali (il calcio Tai, la squadra di hockey, la Cadore Nuoto), ancora più significativa è stata la sua partecipazione alla vita politica locale. Abbandonato il PCI a seguito dell’invasione dell’Ungheria nel 1956, De Biasi approdò al partito socialdemocratico (PSDI). Nel comune di Pieve è stato componente della commissione edilizia, presidente dell’ente comunale di assistenza (ECA) e per ben otto anni nel consiglio di amministrazione dell’ospedale. Infine fu presidente del consorzio artigianale nato a Ansogne di Perarolo.

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