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Dolomiti, stop prenotazioni nei rifugi: «Poca gente, troppe disdette»

La ricetta di Mario Fiorentini (Agrav): «Accettiamo solo quelle per le 24 ore successive». Brusco calo dopo le feste: «Rispetto a fine anno registrata una riduzione dell’80% di presenze»

BELLUNO.  Rifugi, stop alle prenotazioni. Una nuova linea, seppur non ufficiale, sta interessando in queste ore il comparto del rifugisti bellunesi, alle prese con la grana disdette. Non solo per i pernottamenti, ma anche per pranzi e cene. Un problema diffuso, esploso durante le festività natalizie in concomitanza con l’aumento vertiginoso dei casi di positività al virus. Ed allora cosa fare? «Tanti rifugi ricevono prenotazioni esclusivamente per le 24 ore successive alla richiesta», ha risposto Mario Fiorentini, gestore del rifugio Città di Fiume e presidente di Agrav, l’associazione che accoglie i gestori dei rifugi alpini del Veneto, «questo per evitare di ritrovarsi con un cerino in mano di fronte a tavolate o camerate vuote, precedentemente prenotate.

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