Auronzo “invade” Vigo: siparietto tra le due sindache sul cartello oltre confine

Calligaro e Pais Becher si sono simpaticamente beccate sui social. E il segretario Pilotto scrive a se stesso per chiedere la rimozione

LA QUERELLE. Un cartello di “benvenuti” ad Auronzo installato, a sorpresa, sul territorio della vicina Vigo ha scatenato l’ironia (e in qualche caso anche l’invettiva) dei cittadini sui social. La rivisitazione moderna di un’operazione di difesa dei confini ha visto protagonista una località storica, Treponti. Situata alla confluenza dei fiumi Piave ed Ansiei, dove un tempo insistevano appunto tre ponti, la leggenda narra vi sorgesse un castello appartenuto all’insediamento di Agonia, assediato e poi raso al suolo dagli Unni di Attila. Lì, proprio all’imbocco del ponte sull’Alemagna bis in direzione Auronzo, è “spuntato” quel cartello di colorazione marrone a segnalare l’indicazione turistica del paese delle Tre Cime di Lavaredo. Peccato però che, in quel punto, si è ancora sul territorio comunale di Vigo. Questione di pochi metri, quelli che dividono dalla sponda opposta dello stesso ponte che corre sul Piave. È solo lì però che, effettivamente, si entra in territorio auronzano. Un dettaglio che non è sfuggito al sindaco di Vigo, Silvia Calligaro. Sui social, pubblicando la foto del “cartello della discordia” che ha scatenato l’ironia dei cittadini, tanto di Vigo quanto di Auronzo. «Non mi sarei mai aspettata di dover difendere i confini», ha scritto con tono evidentemente ironico il primo cittadino di Vigo chiamando in causa la collega Tatiana Pais Becher; che, dal canto suo, si è subito prestata al gioco, ammettendo tuttavia il grossolano errore passato comunque in secondo piano di fronte all’ilarità imperante. «Ci vedremo giovedì e firmeremo l’armistizio», hanno concordato; mentre gli uffici passavano ai fatti predisponendo l’intervento di rimozione e contestuale ricollocazione pochi metri più in là con il benestare del segretario Enrico Pilotto che, scherzo del destino, ricopre lo stesso ruolo contemporaneamente sia a Vigo che ad Auronzo. In pratica, Pilotto è stato costretto a scrivere se stesso. Il tutto mentre sui social si è scatenata la bagarre a suon di risate che, per una volta, hanno aiutato a stemperare regalando qualche minuto di leggerezza. «Truppe già pronte a Campopiano per respingere l’assalto degli gnocchi, magari conquistiamo anche Cima Gogna», scrive Simone. «Speriamo che San Giuseppe dal capitello eretto dalla gente di Pinié (riferimento allo storico capitello che insiste sul ciglio della strada proprio in concomitanza del ponte, ndr) respinga l’armata auronzana mettendo fine al colonialismo gnocco», incalza Paolo. 

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