Non Zls, per 25 Comuni c’è la fiscalità agevolata Ma gli esclusi insorgono

Si tratta di fondi per il sostegno dello sviluppo economico Calligaro: «Lozzo e Lorenzago aree svantaggiate, Vigo no»

BELLUNO

La Regione chiarisce. Nessun Comune bellunese è stato inserito in quella che sarà la futura Zona Logistica Semplificata. Il 4 febbraio è invece comparsa nel Bollettino ufficiale della Regione la delibera della Giunta-Zaia del 18 gennaio sulle aree a fiscalità agevolata. Un testo che fissa gli “Orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale 2022-2027” (mirano a sostenere lo sviluppo economico delle zone svantaggiate) e definisce le aree ammissibili e che soddisfano i requisiti fissati dall’Unione Europea per l’ottenimento di questi aiuti “a finalità regionale”. Prevista tutta una serie di norme relative alla semplificazione burocratica e agli sgravi fiscali per sostenere le imprese della montagna e attirare nuovi attività produttive.


In provincia ci sono i Comuni di Agordo, Alleghe, Calalzo, Cencenighe, Cibiana, Colle Santa Lucia, Domegge, Falcade, Canale d’Agordo, La Valle Agordina, Livinallongo, Lorenzago, Lozzo, Ospitale, Perarolo, Pieve di Cadore, Rocca Pietore, San Tomaso, Sedico, Selva, Taibon, Vallada, Valle di Cadore, Longarone e Val di Zoldo. Manca tutto il Comelico, il territorio più marginale, manca tutto l’Alpago, manca ovviamente gran parte della Valbelluna, mancano stranamente alcuni comuni periferici, da Vigo a Zoppè, solo per fare due esempi.

Quando Silvia Calligaro, sindaco di Vigo, ha certificato l’assenza del suo Comune, ha subito cercato spiegazioni. In Regione, ovviamente, presso gli assessorati di Federco Caner e di Roberto Marcato. Non si è accontentata delle prime spiegazioni ricevute e ieri ha scritto anche una lettera. «Orbene, dalla lettura della delibera si evince che il Comune di Vigo risulta escluso dall’area in questione e non ne comprendo le ragioni, posto che siamo parte dell’Unione Montana Centro Cadore e siamo contermini rispetto a Lozzo e Lorenzago, nonché aventi la medesima economia e tessuto sociale. La contiguità e la tassazione diversa tra Comuni omogenei comporterebbe la “morte certa” del tessuto economico e imprenditoriale di Vigo. Auspicando si tratti di un semplice refuso, sarei davvero grata se poteste fornirmi delle rassicurazioni al riguardo».

Per oggi sono attese dalla Regione importanti chiarificazioni. Intanto si moltiplicano le proteste.

«Mi auguro che si tratti di un mero errore materiale», sottolinea Roger De Menech, deputato del Pd. «Grave, certo, perché dalla politica regionale ci attendiamo tutti degli standard più elevati. Ma non irrimediabile. Ora la Regione eserciti appieno l’autonomia che reclama da anni e modifichi il provvedimento includendo nelle Zes tutti i comuni del Comelico e gli altri che si trovano nelle medesime condizioni. Francamente, non vedo lo spazio per alternative. E sarebbe un’azione di buon senso che spegnerebbe subito qualsiasi polemica o retropensiero malizioso». —



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