Contenuto riservato agli abbonati

Una guardia medica per mezza provincia bellunese. Ed è assalto al centralino del Suem 118

Lunedì dalla Valbelluna al Comelico presente un solo professionista. Calabrò: «Fine settimana da incubo, così non si va avanti»

BELLUNO. È ancora allarme per la carenza di guardie mediche, i medici che entrano in azione nei week end e nei giorni festivi per sostituire i colleghi di medicina generale. Il ponte del 25 aprile ha riproposto i problemi che si pensava fossero stati risolti dall’Ulss 1 Dolomiti, con l’introduzione di alcuni camici bianchi sul territorio.

Weekend da incubo

Infatti, Maria Luisa Calabrò (referente dell’area di Belluno dei medici di continuità assistenziale) si è trovata da sola ieri a coprire non solo le sue aree di pertinenza (Belluno, Ponte nelle Alpi, Alpago, Zoldano, Limana, Valmorel), ma anche il Cadore e il Comelico.

Video del giorno

Gasparini, il pilota di droni: "Così abbiamo trovato i corpi sulla Marmolada"

Insalata di quinoa con ceci, fagiolini, cetrioli, more e noci con salsa al cocco e curry

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi