È tempo di Corri Feltre: due percorsi dedicati a famiglie e agonisti

Domenica 14 maggio la 21^ edizione. Partenza alle 9,30 da largo Castaldi e arrivo al Palaghiaccio. Organizzazione a cura del Giro delle Mura e del Csi

Alice Manfroi / feltre

Pronti, via. Il messaggio è chiaro: la Corri Feltre è alle porte e la città è pronta a indossare maglietta, pantaloncini e scarpe da ginnastica. La città si ricolora dei classici cartelloni rosa con la tartaruga, quelli che annunciano la partenza di domenica alle 9,30 da largo Castaldi. La 21esima edizione vede la collaborazione delle tre associazioni storiche: il Giro delle Mura “Città di Feltre”, l’Ulss Dolomiti e il Csi di Feltre. La corsa prevede due percorsi semi-distinti: la passeggiata ludico-motoria di 5 chilometri aperta a tutti che si snoda nel centro cittadino, e la gara agonistica di 10,5 chilometri. Entrambe segnano l’arrivo al Palaghiaccio.

«È una tradizione che è mancata a tutti quella della Corri Feltre», spiega il sindaco Paolo Perenzin, «In questa giornata si riuniscono tante persone, tante famiglie, e ci ricorda cosa sappiamo fare meglio: essere una comunità. Quando l’Ulss Dolomiti è diventata un partner, la competizione è diventata una giornata anche incentrata sullo stile di vita sano».

A portare il suo saluto c’è anche Giovanni Puppato, consigliere regionale: «È un momento di inclusione sociale e di coinvolgimento della città. Queste sono iniziative importanti che la Regione deve continuare a sostenere e supportare, per riuscire a coltivare ed espandere la cultura dello sport. Un altro effetto importante che riescono a portare è il turismo, che riesce a far conoscere i nostri valori».

È una manifestazione entrata tra i pilastri della storia della città che porta a far collaborare tante associazioni, «è importante che ringraziamo tutti i volontari che si impegnano per realizzare ogni anno tutte queste manifestazioni», interviene Piero Slongo, presidente del Giro delle Mura insieme a Diego De Col suo consigliere, «questa gara è l’anticamera del Giro delle Mura di agosto, coinvolgiamo le scuole per far credere e far sognare i bambini che con lo sport si può fare tanto. Partecipando a questa gara magari poi trascinano le famiglie a vedere quella di agosto, in cui si sfidano dei campioni oltre che i nostri atleti. E qui perché no? Iniziano a sperare di arrivare anche loro a correre per la propria città, non sono rari i casi di feltrini emergenti nel gruppo Fidal».

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