La Sovrintendenza boccia la cabina elettrica di Vallazza

Stop al progetto di E-distribuzione per scongiurare i black-out nella zona. L’ente impone una profonda revisione del piano perché sia adatto al paesaggio

LIVINALLONGO. La Sovrintendenza boccia il progetto della nuova cabina primaria di Vallazza, lungo il Cordevole, presentato da E-Distribuzione per mettere al sicuro il comprensorio dai blackout: «L’impianto non si relaziona con il contesto paesaggistico tutelato».

Il parere negativo della Sovrintendenza archeologica belle arti e paesaggio è arrivato dopo la conferenza dei servizi convocata ancora il 28 febbraio in forma semplificata ed asincrona, ovvero senza un vero e proprio incontro fra le parti ma solo con un invio della documentazione da parte dei vari enti. Il termine ultimo per l’invio delle risposte era stato fissato per il 29 aprile. Data entro la quale tutti gli enti hanno inviato il loro parere positivo, senza muovere alcun rilievo alla proposta progettuale presentata da E-Distribuzione. Tutti fuorché la Sovrintendenza.

Il terreno sul quale dovrà sorgere la cabina si trova in un’area sottoposta a vincolo e dunque il parere della Soprintendenza, è anche vincolante. Da qui lo stop temporaneo all’iter.

«Il progetto», scrivono i tecnici, «non tiene in alcun modo conto delle relazioni che il nuovo impianto ha con il contesto paesaggistico tutelato, operando un accostamento di moduli standard che in alcun modo riescono a relazionarsi con i caratteri e le peculiarità del paesaggio circostante».

A non convincere la Sovrintendenza è in primis «la forte modifica morfologica prevista per ottenere un piazzale di forma rettangolare che sconfigura l’assetto percettivo del contesto caratterizzato dall’alternanza di forti masse boscate ad elementi prativi di versante che corrono lungo il torrente, introducendo un elemento che per forma e per dimensione risulta avulso al contesto. Allo stesso modo la realizzazione di una recinzione standard, con muretto in cemento armato e rete metallica verde, senza alcuna mitigativa, sono tutti elementi che nel complesso sono percettivamente rilevanti e squalificano l’ambito paesaggistico dove vengono collocati».

Forti critiche anche per la struttura stessa della cabina che «con la sua forma allungata e le dimensioni ragguardevoli, oltre che l’uso dei materiali, non riesce ad inserirsi coerentemente con paesaggio».

La Sovrintendenza chiede quindi «una profonda revisione del progetto, capace di analizzare le componenti paesaggistiche e di mitigare in maniera efficace gli apparati tecnologici, evitando per quanto possibile movimenti di terra rilevanti».

Il progetto, dal costo di 5 milioni di euro, era stato salutato con entusiasmo e favore dal sindaco di Livinallongo Leandro Grones che lo aveva definito «fondamentale per la comunità, in quanto andrà a potenziare il servizio e la sua qualità».

La nuova cabina servirà a trasformare la corrente dalla grande linea ad alta tensione Saviner – Corvara che attraversa tutta la vallata. «In questo modo», aveva detto ancora il sindaco, «in caso di guasto alle linee eviteremo i black out del passato ed avremo corrente garantita».

Una sicurezza che, dopo lo stop imposto dalla Sovrintendenza, sarà procrastinata.

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