Schianto tra due auto sulla 203 Agordina: grave il parroco di Canale don Vito De Vido

Nell’incidente di Avoscan è rimasta ferita anche una donna di nazionalità romena. Colcergnan: «Dispiaciuto per un amico»

SAN TOMASO. Schianto sulla 203: è grave il parroco di Canale d’Agordo. Don Vito De Vido è stato estratto dalla propria Panda dai vigili del fuoco e trasportato con l’elicottero del 118 all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dopo l’impatto con una Mitsubishi Pajero sulla regionale Agordina, all’altezza di Avoscan. A bordo dell’altra auto viaggiava una cittadina romenache vive ad Alleghe, le cui condizioni sono meno preoccupanti. La strada è rimasta chiusa il tempo necessario per i soccorsi e la successiva bonifica della carreggiata e il traffico è stato deviato sulla provinciale 8 di San Tomaso.

La dinamica è allo studio del carabinieri della stazione di Cencenighe, che hanno fatto i rilievi previsti dalla legge; non sono ancora del tutto chiare eventuali responsabilità. Secondo una prima ricostruzione, don Vito stava procedendo in direzione nord sotto la pioggia e la collisione è avvenuta all’altezza del ponte Ghisel. Nell’impatto, la piccola utilitaria gialla è stata spinta lungo la scarpata a bordo strada e lì si è fermata.

L’allarme è scattato alle 16.30 e sul posto si sono portati anche i vigili del fuoco del distaccamento di Agordo e l’ambulanza. Ci sono volute le cesoie per estrarre De Vido dalle lamiere della Panda. L’uomo era molto dolorante, ma non ha mai perso conoscenza e questo è confortante, in vista della completa guarigione. Nel frattempo, è atterrato l’elicottero Falco, che ha provveduto al suo trasporto direttamente a Treviso, senza passare per il San Martino di Belluno. Era dato in codice 3, cioè con traumi molto pesanti, ma se la caverà senz’altro. Meno complicati i soccorsi alla donna, che ha sofferto diversi traumi, ma è stata portata al vicino Pronto soccorso dell’ospedale civile di Agordo per tutti gli accertamenti necessari. Devono aver fatto la differenza i dispositivi di sicurezza in dotazione a un’auto più grossa e potente.

La notizia dello schianto ha fatto rapidamente il giro della vallata e provocato una giustificata preoccupazione: «Mi dispiace tantissimo», sottolinea il sindaco canalino Flavio Colcergnan, «perché don Vito è una brava persona e un parroco molto corretto, oltre che impegnatissimo, tra Canale e l’altra parrocchia di Vallada. Diciamo pure che è un amico, con il quale si collabora volentieri».

Molto scosso anche Loris Serafini della Fondazione Papa Luciani, che ha invitato i fedeli a dire una preghiera, affinché don Vito torni il più velocemente possibile a casa e in parrocchia, fra l’altro in un periodo molto importante per la beatificazione di Albino Luciani.[FINETESTO] —

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