Belluno, sulla scheda elettorale primo Vignato, a seguire Olivotto e De Pellegrin

Estratte le posizioni di candidati e simboli di lista Il centrosinistra apre con Valore Comune e Belluno D+

BELLUNO. Primo Vignato, seconda Olivotto e terzo De Pellegrin. Sorteggio fatto per la posizione nella scheda elettorale dei candidati a sindaco di Belluno, un’operazione sempre molto attesa perché la disposizione dei candidati e dei simboli nella scheda può spostare qualche voto. Quello di Giusepper Vignato, candidato del centrosinistra è stato il primo nome estratto e, tra le sue liste, compariranno nell’ordine Valore Comune, Belluno D+, InMovimento e Partito Democratico. Insieme per Belluno sarà invece la prima lista sotto il nome della candidata sindaca Lucia Olivotto, seguita dalla lista Belluno Bene Comune. Sotto il nome del candidato di centrodestra Oscar De Pellegrin, infine, comparirà per primo il simbolo della Lega, seguito da Fratelli d’Italia, Belluno al centro e per ultima la lista di Noi con Oscar.

Nei prossimi giorni sarà possibile avere anche un facsimile della scheda, con il quale si capirà l’esatta disposizione degli schieramenti, che potrebbero trovarsi tutti in un’unica facciata, oppure divisi in due.

Belluno Alza la Voce

Nel frattempo proseguono gli incontri dei candidati con le diverse realtà cittadine. Venerdì, sia De Pellegrin che Vignato hanno incontrato i giovani artisti di Belluno Alza la voce. «La musica, l’arte e la cultura in generale hanno un’importanza anche educativa. Perché permettono di contrastare i fenomeni di disagio e di arginare i problemi tra i giovani. Prima di sanzionare, bisogna educare», afferma De Pellegrin. «Il mio metodo non è quello di imporre delle decisioni e poi di comunicarle. Prima è necessario parlare, confrontarsi. In questo senso, gli stessi giovani sono invitati a farsi avanti e a portare le loro idee. Perché progettazione significa anche corresponsabilità». La prospettiva è quella di creare un tavolo della cultura in cui tutti gli interessati possano far sentire la propria voce ed esprimere le loro diverse sensibilità: «Gli artisti hanno sottolineato la mancanza di una continuità in termini di eventi e i problemi di comunicazione tra le persone che vivono in centro e tra le associazioni. In altre parole, serve un coordinamento e noi siamo pronti a garantirlo. Non basta un concerto o un evento, è necessario un cammino da fare insieme con incontri e appuntamenti continui».

Per Vignato: «Va ripensato il sistema cultura. Le basi ci sono, ma vanno ampliate e messe in rete. Per migliorare il settore culturale bellunese, uno dei perni della comunità, serve un sistema integrato in cui le istituzioni educative, quelle culturali (teatri, musei, biblioteche, archivi), gli enti di ricerca, le associazioni e i singoli produttori di cultura possano scambiare e condividere idee, saperi e competenze. È quanto ci hanno chiesto i ragazzi di “Belluno Alza la Voce” come molti altri protagonisti della realtà cittadina. Ed è quanto, effettivamente, avevamo nel nostro programma. Abbiamo condiviso queste idee con i giovani, che sono stati lungimiranti nel coinvolgermi come candidato e hanno molto apprezzato le proposte fatte». Vignato intende sviluppare i servizi culturali offerti dal Comune nei contenitori rigenerati negli ultimi anni: Palazzo Crepadona, il Teatro, la Chiesa dei Gesuiti, l’Auditorium e Palazzo Fulcis. «Solo un tavolo permanente delle Officine della Cultura tra i principali attori dei comparti cultura e spettacolo potrà favorire la nascita di progetti congiunti ».

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