Pnrr, firmato protocollo di collaborazione tra Provincia e sindacati

Cgil, Cisl e Uil insieme alle sigle dei pensionati chiedono attenzione per alcuni temi come la transizione digitale ed ecologica, ma anche l’occupazione dei giovani e delle donne

BELLUNO. Un protocollo territoriale tra la Provincia di Belluno e le organizzazioni sindacali per un confronto sulla gestione delle risorse del Pnrr. E’ stato sottoscritto questa mattina, 17 maggio, a Palazzo Piloni alla presenza del presidente Roberto Padrin, e dei segretari delle confederazioni di Cgil, Cisl e Uil e dei sindacati dei pensionati.

Lo scopo è quello di condividere le idee per l’utilizzo delle risorse che arriveranno dal Pnrr per il Bellunese così da rispondere ai reali bisogni del territorio. «Vogliamo interagire con gli enti locali e compartecipare a questi piani», ha precisato il segretario della Cgil, Mauro De Carli, «per declinare sul territorio alcune misure del Piano, come le politiche di inclusione, lo sviluppo del lavoro per i giovani, delle donne, ma anche per una economia sostenibile dal punto di vista sociale e ambientale».

Un protocollo con cui sarà costituito un tavolo del territorio in cui si renderà conto delle ricadute sociali, economiche ed occupazionali degli investimenti previsti dai singoli progetti che il territorio, gli enti locali comunali e provinciali, e le amministrazioni pubbliche a rilevanza economico-sociale intendono proporre e attuare secondo le indicazioni che derivano dal bando. «Come Provincia stiamo stendendo il Piano strategico del territorio Bellunese condiviso tra tutti i soggetti che agiscono sul territorio», ha detto Padrin precisando che al tavolo saranno presenti oltre a lui, anche il Consorzio Bim Piave, i due Gal, le parti sociali e sarà convocato con cadenza bimensile o su richiesta dei soggetti.

Tra le priorità che saranno trattate e si cercherà di sviluppare con il Pnrr, ci sono la transizione digitale e quella ecologica, ma anche un’attenzione sarà data all’occupazione giovanile e femminile, alla coesione territoriale, e all’inclusione sociale con particolare riferimento alle persone fragili o con disabilità o non autosufficienti.

«Questo protocollo suggella la collaborazione tra i vari enti e questo è un passo molto importante», ha sottolineato anche Maria Rita Gentilin dello Spi Cgil a cui ha fatto eco il segretario della Cisl, Massimiliano Paglini che ha messo l’accento «sulla grande opportunità che deriva dal Pnrr per questo territorio per renderlo più attrattivo». Per il segretario della Uil, Michele Ferraro invece, «la speranza è che da questo piano nessuno venga escluso, nemmeno i piccoli comuni. Per cui è necessario che si crei una rete, una forma solidale di aiuto tra le piccole realtà per riuscire ad intercettare e quindi a gestire questo grande gettito che arriverà in provincia». 

 

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