Ottocento bellunesi colpiti da malattie infiammatorie croniche intestinali

Oggi è la giornata mondiale di queste patologie destinate ad aumentare da qui ai prossimi dieci anni. Molte però le terapie per tenerle sotto controllo

BELLUNO. Sono circa 800 i bellunesi che soffrono di malattie infiammatorie croniche intestinali. Oggi, 19 maggio, si celebra la Giornata Mondiale delle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI), e il motto quest’anno è “le MICI non hanno età”.

Le malattie infiammatorie croniche intestinali colpiscono più di 4 milioni di persone nel mondo, di età compresa trai i 20 e i 40 anni. Tuttavia parliamo di patologie croniche, che pertanto continuano ad avere un peso anche oltre i 65 anni. Si stima inoltre che nell'arco dei prossimi dieci anni gli anziani con Malattie croniche intestinali rapresenteranno più di un terzo di tutte le persone affette. Oggi in ulss Dolomiti i pazienti con esenzione per Morbo di Crohn e la Colite ulcerosa sono circa 800. Ma grazie alla ricerca, le prospettive terapeutiche le cure sono in costante evoluzione, con un importante incremento della qualità di vita, in tutte le sue fasi.

«Il tema di quest’anno riflette perfettamente quanto siamo riusciti a realizzare nel corso degli ultimi anni, cioè offrire la miglior assistenza in tutte le fasi della vita, dall’adolescenza all’età dei capelli grigi. L’ impegno dei reparti di Gastroenterologia e di Malattie Infiammatorie Gastrointestinali dell’ospedale di Feltre è da sempre rivolto al coinvolgimento attivo del paziente nel processo di cura, incrementando e favorendo l’informazione», commenta Andrea Buda, direttore della Gastroenterologia di Feltre. «Medici ed infermieri hanno scelto di essere promotori dei valori che sono alla base dell’attività dell’Associazione AMICI Onlus e portavoce dei diritti e delle necessità delle persone che convivono quotidianamente con il Morbo di Crohn e la Colite Ulcerosa», conclude  De Bona direttrice dell’unità Malattie Infiammatorie Gastrointestinali del nosocomio feltrino.

«Mettiamo a disposizione dei pazienti un programma completo di diagnosi e cura personalizzata secondo le più recenti evidenze scientifiche e con la tecnologia più avanzata. L’ampia rete di collaborazione che abbiamo instaurato in Italia con i principali centri che si occupano di queste patologie e la partecipazione del nostro centro a diversi studi clinici multicentricici hanno consentito,da un lato di gestire al meglio queste patologie, e dall’altro di poter utilizzare farmaci molto efficaci talvolta non ancora in commercio, risolvendo anche forme molto severe. Inoltre recente è stata l’attivazione di un ambulatorio nutrizionale per supportare con una corretta alimentazione quei pazienti con problemi di malnutrizione», spiega Bastianello Germanà, direttore della Gastroenterologia di Belluno. «Un ambulatorio recentemente ristrutturato secondo i più avanzati standard, con staff medico ed infermieristico dedicato e costantemente aggiornato, li prende tutti in carico con una attenzione e cura particolare per i casi più complessi o che necessitano di terapie con i farmaci biologici », conclude il primario. 

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