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De Bona: «Boom incentivi, ma poche auto. I microchip frenano il settore»

Il proprietario del gruppo proprietario dei concessionari: «Le case spingono sull’elettrico, ma al momento vendiamo di più le ibride»

BELLUNO. «Il mercato dell’auto si sta avviando a una vera e propria rivoluzione prevista nel 2023. Intanto siamo allo stop and go, il calendario lo segnano gli incentivi». Gaetano De Bona è alla guida di una costellazione di concessionarie e marchi, che copre tutto il Triveneto.

De Bona Motors oggi vuol dire 14 sedi nelle province di Belluno, Treviso, Padova, Venezia, Vicenza, Rovigo, Trieste, Gorizia e Bolzano; 16 brand, a iniziare da quelli di Stellantis come Fiat, Abarth, Alfa Romeo, Lancia, Jeep e Maserati; poi Hyundai, Kia, Opel, Peugeot, Seat, Volkswagen, Jaguar e Range Rover; ed a livello di veicoli industriali ancora Fiat Professional, Opel, Peugeot e Volkswagen.

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