Belluno, arrivo e ripartenza per Arcipelago Bambini: una rete per abbattere la povertà educativa

Il progetto quadriennale sul territorio. Nelle “isole” spazio per formazione e attività ma anche abbattimento rette

LA STORIA. Un Arcipelago di luoghi e momenti per abbattere la povertà educativa infantile e costruire comunità. Un percorso che ha creato una rete di relazioni da non disperdere, ma da sviluppare ulteriormente. È tutto questo “Arcipelago Bambini”, una sinergia costruita da varie realtà del bellunese per intervenire su quell’universo legato alla fascia 0-6 anni, con capofila l’Istituto Comprensivo di Feltre e referente di progetto nella maestra Enrica Colmanet. Quanto realizzato in quattro anni è stato presentato ieri a Villa Patt.

“Arcipelago Bambini” è uno dei progetti selezionati e finanziati nell’ambito del bando “Prima Infanzia” dal Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Un fondo, questo, nato nel 2016 da un accordo tra Acri, Governo e Forum nazionale del terzo settore, e destinato «al sostegno di interventi sperimentali finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori», la cui operatività è affidata all’impresa sociale “Con i bambini”. Il progetto quadriennale (l’emergenza sanitaria ne ha fatto prorogare di un anno la durata) si è sviluppato dal 2018 ed ha coinvolto 26 partner di varia natura: Comuni (Feltre, Sedico, Santa Giustina, Borgo Valbelluna, Belluno, Ponte nelle Alpi), istituti comprensivi, realtà del terzo settore, oltre al Dipartimento di filosofia, sociologia, pedagogia e psicologia applicata dell’Università di Padova.

Questa rete ha dato vita ad iniziative costruite man mano in risposta alle esigenze emergenti a livello locale. Nel concreto, «sul territorio sono state create delle “isole della famiglia”», spiega Enrica Colmanet; «ognuna di queste si è attivata a modalità propria, cercando di indagare le necessità del territorio. In alcune sono stati attivati percorsi di prolungamento orario, in altre incontri per genitori e figli. In alcune zone sportelli con professionisti (logopedista, psicologa, psicomotricista) a disposizione sia degli insegnanti che delle famiglie. In tutte le isole è stata attivata un’iniziativa di parent training e parent education, delle attività dedicate ai genitori a supporto della loro “professione”. Nelle isole di Feltre e Sedico sono state abbattute le rette di asilo nido e scuola dell’infanzia. È stata fatta formazione sia a tutti i partner, per parlare tutti lo stesso linguaggio, sia aprendo la possibilità al territorio. È stata fatta formazione a 95 tra educatori e insegnanti della provincia. In quattro anni i destinatari dei diversi interventi sono stati circa un migliaio, tra bambini 0-6 anni e genitori».

Dopo l’illustrazione di tutto ciò, alcuni insegnanti e genitori che hanno usufruito di tali azioni hanno testimoniato l’efficacia delle stesse. Nel mentre, i bambini giocavano in uno spazio a loro dedicato, intrattenuti dalla giocoleria di Yari Polla.

E ora? Che futuro avrà “Arcipelago Bambini”?

«Speriamo ci sia una nuova ripartenza, con l’aiuto dei Comuni», auspica la referente. «Cercheremo adesso di capire quali altre modalità di finanziamento si possono trovare per proseguire. Non vogliamo fermarci: in questi anni abbiamo fatto gruppo, legato tra di noi, sia professionalmente che affettivamente. Ci siamo resi conto che la nostra provincia ha bisogno di progetti simili, ed abbiamo trovato terreno fertile per lavorare insieme».

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