Cortina, la “Baldo” passa di mano: l’impresa parlerà trevigiano

L’imprenditore Giancarlo Lovisotto, di Mareno, acquisisce il controllo della società. «Le Olimpiadi saranno un punto forza per il paese, vale la pena investire»

CORTINA. Il settore dell’edilizia accelera e vede nuovi investimenti: la storica impresa Baldo srl, operativa sul territorio ampezzano dal 1975, è passata di mano e la proprietà ora è di Giancarlo Lovisotto, imprenditore di Mareno di Piave, in provincia di Treviso.

L’impresa edile Lovisotto Srl è nata nel 1961 dai genitori di Giancarlo, e dal 1990 è da lui gestita. L’azienda trevigiana non è nuova nella zona ampezzana: da una ventina di anni ha cantieri a Cortina e San Vito. Inoltre, l’impresa trevigiana opera in Alto Adige, Lombardia ed Emilia Romagna.

Ora la decisione di rilevare il 100 per 100 dell’impresa Baldo di Cortina, fino ad oggi guidata da Lerry e Isabella, figli del fondatore Guido.

Come mai la decisione di questo importante investimento a Cortina d’Ampezzo? C’entrano in qualche modo le Olimpiadi? «L’acquisto dell’impresa Baldo Srl è avvenuta per una questione logistica per avere una sede in loco», spiega Giancarlo Lovisotto. «Non c’entra il discorso Olimpiadi, l’avrei fatto comunque, anche se i Giochi sono una leva che ha aiutato la scelta, sebbene non sia il motivo che mi ha portato ad investire a Cortina. L’impresa Baldo è operativa a Cortina da quasi cinquant’anni, quindi si presume possa continuare a lavorare bene come ha fatto fino ad ora».

Come verrà gestita ora l’impresa Baldo? «L’impresa manterrà lo stesso nome, e l’ex proprietario Larry Baldo continuerà a gestirla come amministratore delegato. L’organico al momento rimane lo stesso, useremo i fornitori locali, gli impiantisti e le aziende del posto come è sempre stato fatto, e le stesse maestranze. Poi vedremo se ci sarà bisogno di rinforzare. Abbiamo acquistato un’azienda sana che andrà rinforzata mettendo assieme la sua esperienza e la nostra».

Le modalità di lavoro in montagna sono diverse e forse più impegnative rispetto alla pianura. Come pensa Lovisotto di affrontarle? «Non siamo nuovi al lavoro in montagna», sottolinea, «è un lavoro specialistico, diverso, ma abbiamo già una nostra esperienza e possiamo basarci sull’organico che andiamo ad assorbire».

Investire nell’edilizia può sembrare particolarmente rischioso oggi, con l’aumento delle materie prime che fa salire i costi per i potenziali clienti. L’imprenditore trevigiano non è comunque spaventato da questa situazione. «A Cortina vedo un futuro roseo per questo settore», sottolinea. «Siamo imprenditori, e il rischio fa parte del nostro lavoro; siamo sempre ottimisti, altrimenti non lo faremmo».

In questo difficile momento economico che stiamo attraversando, c’è più spinta in questo settore in montagna o in pianura, dove ha sede la Lovisotto Srl? «Si tratta di due realtà molto diverse», sottolinea Lovisotto, «il momento è molto complicato per l’aumento delle materie prime. Tuttavia la speranza è che a breve tutto si assesti e si allinei un po’ di più rispetto ad oggi e che diventi più facile fare previsioni. Sicuramente Cortina ha come punto di forza le Olimpiadi del 2026, con un trend positivo per i prossimi anni, per cui vale la pena rischiare».

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