Borgo Valbelluna, maxi rotatoria di Molin Novo: l’iter realizzativo segna il passo

Rinviata sine die la posa della prima pietra che doveva avvenire entro fine mese. Il sindaco Cesa: «Serve pazienza, ma la validità del progetto è fuori discussione»

BORGO VALBELLUNA. Le tempistiche per la realizzazione della maxi rotatoria di Molin Novo si allungano. E non di poco. In base all’accordo di programma siglato lo scorso anno tra la Regione Veneto e il Comune di Borgo Valbelluna, il cantiere per la nuova opera sarebbe dovuto partire entro la fine di questo mese. A causa di alcuni intoppio burocratici, però, la posa della prima pietra verrà inevitabilmente posticipata. Allo stato con la preoccupante dicitura “sine die”.

«Al momento non sappiamo dire quando potrebbero concretamente cominciare i lavori», spiega l’assessore alla programmazione urbanistica e pianificazione territoriale, Martino Bernard, «perché prima dovrà finire l’iter di approvazione».

La procedura sta andando avanti, anche se a rilento: nei giorni scorsi sono stati depositati gli atti della conferenza dei servizi, comprensivi dell’approvazione del progetto e dello schema di accordo fra gli enti interessati. Il 29 giugno scadranno quindi i termini per le eventuali osservazioni. Un passaggio fondamentale, che non sarà però l’ultimo.

«Bisognerà ripassare ancora una volta tramite la conferenza dei servizi per l’approvazione definitiva», prosegue Bernard, «procedura che ci condurrà poi alla fase successiva, che consisterà nell’indire la gara d’appalto».

Per l’affidamento dell’opera ci vorranno poi presumibilente dei mesi, a causa anche dell’aumento dei costi delle materie prime: il rischio concreto è che i lavori non possano prendere il via neppure entro fine anno, se non ci saranno delle accelerazioni.

«Ci vorrà pazienza», aggiunge il sindaco Stefano Cesa, «ma continuiamo a credere nella validità del progetto. Vogliamo eliminare gli incroci a raso e le intersezioni di traffico. E al tempo stesso ridurre la velocità, togliendo il flusso più importante delle automobili da via Feltre e da via Belluno, dove ci sono le case. Nei posti in cui sono presenti abitazioni sono infatti presenti più intersezioni, ma non solo: elementi che contribuiscono a creare poca sicurezza alla viabilità stradale. Da qui nasce la motivazione di spostare la viabilità lontano dalle abitazioni stesse, facendo convogliare in un unico nodo tutti i flussi di traffico, rendendo il transito più sicuro agli automobilisti. Operazioni che faranno sì che la rotatoria rappresenti un domani un elemento in cui per forza si deve decelerare».

Il progetto della rotatoria di Molin Novo costerà 1milione800mila euro, suddivisi in due stralci: il primo da 1milione200mila euro, il secondo da 600mila euro. Il milione200mila finanziato per 1milione da Provincia e 200mila da Unicomm, mentre i 600mila da Regione e Comune con 300mila euro a testa. 

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