Belluno, il Gab dona 10 mila euro a due cooperative: «Hanno sostenuto i progetti sull’autismo»

Il presidente Flavio Mares ha consegnato la somma a Società Nuova e Portaperta. «Serviranno per nuove iniziative»

BELLUNO. Il Gruppo Autismo Belluno dona 10 mila euro alle cooperative Società nuova di Belluno e Portaperta di Feltre per il lavoro svolto durante il Covid a sostegno delle persone affette da disturbi dello spettro autistico. La consegna è avvenuta ieri da parte del presidente del Gab, Flavio Mares accompagnato dal tesoriere Ivano De Bona. «Sono fondi che il Gab non ha potuto investire in servizi ai propri soci nel periodo 2020-2021 a causa del Covid e che i soci hanno ritenuto corretto elargire a chi in quel periodo ha fatto di tutto per rimanere al servizio delle famiglie», spiega Mares che poi aggiunge: «Le due cooperative, a cui sono andati 5 mila euro ciascuna, hanno già individuato alcuni servizi a favore dell’autismo che saranno finanziati con questi fondi. È nato così un rapporto di collaborazione e di rete tra noi e queste società. Un rapporto sorto cinque anni fa in concomitanza col nostro progetto finanziato dalla Fondazione Cariverona “Famiglia fa meglio” , progetto che è arrivato secondo in Veneto. Alla fine sono arrivati 630mila euro da Cariverona mentre i restanti 370mila sono stati cofinanziati dall’Ulss 1 Dolomiti».

Quattro le azioni previste in questo progetto: Aliante, Eureka e Contatto gestite da Società Nuova hanno coinvolto una cinquantina di autistici, mentre Palloncino Rosso in capo a Portaperta ne ha gestiti una decina.

«Aliante è un progetto psicoeducativo per minori affetti da disturbi dello spettro autistico che è stato realizzato al centro Millennio di Belluno, mentre Eureka ha riguardato adulti affetti da autismo che necessitano di un alto livello assistenziale», ha precisato il direttore Marco Ciociano Bottaretto, «e si è sviluppato a Limana alla comunità alloggio per disabili. Infine l’ultima azione denominata Contatto era un lavoro relazionale e occupazionale per giovani autistici volto a valorizzare le autonomie e competenze delle persone».

Palloncino rosso è invece un centro psicoeducativo per minori a cui è stato diagnosticato l’autismo e su cui «siamo intervenuti con il metodo Aba cioè con l’analisi applicata del comportamento. E questo mira a valorizzare l’autonomia personale, sociale e domestica delle persone», spiega il presidente Marco Bonfante.

Queste quattro azioni stanno continuando ancora, malgrado i finanziamenti del progetto siano terminati. «E lo fanno con risorse private, come quelle che abbiamo ottenuto dal Gab», precisano Ciociano Bottaretto e Bonfante. «A dire la verità i piani di Società nuova dal luglio del 2021 sono stati convenzionati dall’Ulss». «Chiediamo anche noi criteri di omogeneità con gli altri progetti», sottolinea Bonfante lanciando quindi una sollecitazione all’azienda sanitaria.

«Purtroppo l’Ulss», ribadisce Mares, «forse per mancanza di personale non ha capacità di erogare certi servizi. Si pensi a quello di logopedia che stiamo finanziando noi come Gab, mentre l’azienda sanitaria ha tempi di attesa lunghissimi, anche di un anno e mezzo. E questa attesa in soggetti già deboli e magari in tenera età non è certo utile per recuperare le loro capacità. Questa non è un’accusa che lancio all’Ulss, ma una constatazione: da anni le famiglie che hanno dei soggetti autistici sono abituate ad arrangiarsi».

Ma le due cooperative stanno già lavorando per impiegare i fondi ottenuti dal Gruppo autismo Belluno in nuovi progetti. «Sono due gli interventi su cui lavoriamo. Da un lato la psicomotricità: stiamo valutando se attivare questo servizio per un gruppo o per più gruppi numericamente ridotti utilizzando una professionista esterna», spiega Michela Bortolasso educatrice e referente del centro Palloncino rosso, «e l’altro filone è la presa in carico con il metodo Aba, ma tutto dipenderà dalle adesioni che avremo».

Società nuova, invece, lavorerà su un servizio convenzionato di neuropsicomotrocità e psicologico a Pieve di Cadore, Agordo e Belluno per bambini autistici da 0 a 6 anni. «Inoltre stiamo pensando di garantire un sostegno qualificato per i minori autistici nei centri estivi di Belluno e Limana. Ma stiamo elaborando dei piani a favore dell’autonomia domestica». L’intento è quello di mettere a disposizione degli appartamenti in uso alla cooperativa «per ospitare le persone autistiche nei weekend o in giorni infrasettimanali», conclude Margherita Minella del Cda di Società nuova. 

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