È boom di contagi: 1.622 in sette giorni. Pazienti in aumento nei reparti Covid

Il report settimanale dell’Ulss 1 evidenzia una risalita della curva. Il primario Scaggiante: «Sintomi lievi se vaccinati»

BELLUNO. Le uniche isole bianche (senza contagi negli ultimi sette giorni) sono Cibiana e Zoppè di Cadore. In tutti gli altri comuni bellunesi il colore dominante va dal rosso cupo al viola, cioè dai 1000 ai 2000 casi di Covid ogni 100.000 abitanti fino a superare i 2000 casi. La scorsa settimana i contagi sono stati in totale 1.621, 522 in più rispetto alla settimana precedente, con un’incidenza di 812 casi ogni 100.000 abitanti, comunque sempre al di sotto dell’incidenza nazionale. Le fasce di età interessate sono sempre le stesse, la maggior parte dei casi si attesta tra i 25 e i 64 anni.

Covid Point

La ripresa del Covid ha costretto l’Ulss 1 Dolomiti a riorganizzare i centri che fanno i tamponi. Da ieri il Covid point di Paludi in Alpago è attivo tutti i giorni, compresi i festivi, dalle 8.30 alle 12.30. Il centro tamponi di Feltre è aperto lunedì, mercoledì e venerdì (festivi esclusi) dalle 8.30 alle 12.30, Agordo martedì e giovedì (festivi esclusi) dalle 8.30 alle 10, Tai di Cadore martedì e giovedì (festivi esclusi) dalle 13.30 alle 15.30.

Nella scorsa settimana i tamponi eseguiti dal team dell’Ulss Dolomiti sono stati 6.145 (2537 molecolari e 3068 antigenici). A questi si aggiungono i 3.071 tamponi rapidi fatti nelle farmacie, 70 quelli eseguiti dai pediatri e 145 dai medici di base. In media ogni giorno vengono eseguiti poco meno di 700 tamponi ogni 100mila abitanti.

La situazione provinciale

«L’andamento del Covid nell’Ulss 1 è simile a quello in altre parti d’Italia e nel Veneto: c’è una importante circolazione virale», spiega Sandro Cinquetti, direttore del Dipartimento di prevenzione. «La causa è l’alta contagiosità della variante Omicron 5, che è ormai prevalente». La direzione della Ulss lancia un nuovo appello ai cittadini: «Bisogna seguire ancora le indicazioni preventive anti covid: mascherina FFP2 nei luoghi chiusi o affollati, frequente lavaggio delle mani, autoisolamento in casa in caso di sintomi influenzali, seguito poi dal tampone».

Gli ospedali

Di pari passo con l’aumento dei casi, sono aumentati i ricoveri in ospedale: siamo a 30 nell’area non critica con 3 ricoveri in terapia intensiva e 4 nell’ospedale di comunità. «Va detto che la grande maggioranza dei ricoveri in ospedale avviene in seguito ad altre malattie», spiega il direttore di Malattie infettive del San Martino, Renzo Scaggiante. «I pazienti entrano per altre patologie, viene fatto il tampone al Pronto soccorso, viene riscontrata la positività e quindi il paziente viene ricoverato in un’area protetta, dove viene curato per la sua patologia e monitorato per il Covid. Inoltre molti non presentano sintomi o sintomi lievi se sono stati vaccinati e anche i decessi sono dovuti alla patologia principale del paziente non al Covid. Diverso il discorso per chi non è vaccinato, qui spesso subentrano delle complicazioni polmonari importanti che normalmente sono evitate dai vaccinati». Nella scorsa settimana c’è stato un decesso legato al Covid, un uomo di 89 anni ricoverato in Pneumologia a Feltre.

Hanno ripreso a pieno ritmo anche i trattamenti con monoclonali, 12 nella settimana scorsa, per un totale di 420 dosi. E sono stati prescritti 41 trattamenti con farmaci antivirali, per un totale di 309 trattamenti.

Vaccini

La prevenzione resta importantissima per gli anziani ma anche per le persone più giovani che hanno gravi patologie. È inoltre fortemente consigliata la quarta dose per le fasce più deboli della popolazione, over 80 e con patologie. Non è difficile immaginare che se resta questa recrudescenza del virus, la fascia di età per la quarta dose potrà essere abbassata.

Sono arrivate a casa delle persone con più di 80 anni le lettere di convocazione per la quarta dose, con appuntamento preciso. Durante queste sedute si potranno fare, ad accesso libero, anche le altre dosi. Oggi accesso libero ai drive in di Agordo, piazzale Tamonich dalle 10.30 alle 13.30. Domani porte aperte al padiglione Gaggia di Feltre, dalle 14 alle 18, giovedì al drive in di San Gervasio a Belluno dalle 14 alle 18; venerdì al padiglione Gaggia di Feltre dalle 14 alle 18. La prossima settimana si potrà fare la quarta dose, ma anche le altre che mancano, lunedì 11 luglio a Tai, martedì ad Agordo, mercoledì a Feltre, giovedì a Belluno e venerdì di nuovo al padiglione Gaggia di Feltre.

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