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Cortina, auto ecologiche ma su spazi vincolati: sette indagati per violazioni ambientali

Nel mirino alcune delle installazioni Audi nell’ambito del contratto con il Comune: mancava il via libera della Soprintendenza

Cristina Contento
Aggiornato alle 2 minuti di lettura

Le auto erano della migliore generazione “eco”, elettriche o ibride dell’epoca, ma per le strutture espositive in centro servivano autorizzazioni ambientali e paesaggistiche.

Così l’Audi experience cortinese “inciampa” sulla parola “abusivo” giusto sullo struscio di Corso Italia e sulla zona della stazione: la pubblicità dello sponsor unico è finita nel mirino degli inquirenti.

L’ipotesi di carabinieri e magistratura è che l’esposizione delle auto, negli anni dei primi accordi di partnership con il Comune, non abbia ricevuto le autorizzazioni ambientali dovute a una area sottoposta a tutela: si ipotizza la violazione delle norme paesaggistiche e ambientali vigenti nelle aree della città sottoposte al vincolo.

Sette le persone denunciate: cinque sono funzionari del Comune e due sono dirigenti dell’Audi di Verona per aver pubblicizzato la marca del mezzo in due luoghi in particolare.

Il cuore di Cortina sarebbe stato teatro di “deturpazione” paesaggistica, mentre la seconda area utilizzata per l’esposizione delle auto è quella vicino alla ex stazione ferroviaria. Una parte di Cortina che dichiarata di rilevante interesse pubblico secondo decreto del 1952, ma le auto sarebbero state esposte senza autorizzazione paesaggistica e senza il nulla osta della Sovrintendenza.

Le leggi sono una del 2004, la numero 42 sui reati paesaggistici e sulle relative opere illecite; l’altra normativa è legata all’articolo 518 duodecies del codice penale che contempla le ipotesi di uso illecito di bene culturale (delitti contro il patrimonio culturale).

Sotto la lente dei carabinieri e della magistratura l’operato dunque di sette persone che si sono succedute dal 2017 al 2021. Da valutare ci sono molti documenti che hanno dato vita alla famosa sponsorizzazione dell’Audi per la Regina: un marchio legatissimo alla città, con la quale si è promossa la vita sportiva e culturale.

Da sempre legato allo sci, alle gare che hanno visto teatro Cortina al centro del mondo, che ha giocato in tandem i Mondiali e ora punta alle Olimpiadi. Quindi gli eventi culturali che Cortina riesce a finanziare con queste sponsorizzazioni. Insomma una ricaduta importantissima non solo sull’Ampezzo.

Il marchio ha una sorta di esclusività sulla pubblicità di auto, di fatto è un “official partner”: solo l’ultimo contratto, rinnovato l’anno scorso dopo un bando del Comune, vede Audi sponsor fino ad aprile 2025 con un milione e 710mila euro. L’accordo oggi in vigore prevede ogni anno un’offerta: 540mila euro il 1° e il 2°; 390 mila euro il terzo; infine dal 1 dicembre 2024 al 30 aprile 2025 altri 240 mila euro.

Storia di un legame

Il rapporto con Audi - Volkswagen group Italia spa di Verona risale al maggio 2017, quando fu applicato un regolamento adottato il 27 settembre 2016 dall’allora commissario prefettizio Carlo De Rogatis, con i poteri del consiglio comunale. Il commissario decise di fare chiarezza nelle relazioni tra Comune e ipotetici finanziatori, emanando un “Regolamento per la disciplina dell’utilizzo delle sponsorizzazioni” da parte dell’amministrazione e con particolare riferimento al comparto motociclistico e auto. Del resto questo resta uno dei settori di maggiore interesse, per le sponsorizzazioni.

Nel 2016 il Comune ricevette una proposta di sponsorizzazione superiore ai 40mila euro, che rimase esposta per un mese. Quindi fu seguito l’iter previsto dal Regolamento del commissario con una commissione esaminatrice che sviluppò una serie di atti e alla fine scelse l’azienda. Fra le richieste, l’attività di branding con l’occupazione di Piazza Roma per l’esposizione delle auto con eventuali display per un massimo di 25 metri quadri.

Il Comune incardinò anche il periodo di valenza del rapporto, al 30 aprile 2017 e da dicembre 2017 ad aprile 2018, perchè d’estate si prevedeva l’arrivo anche di altri sponsor.

Di fatto l’accordo fu rinnovato nel 2018 e restò in vigore fino al 2021 secondo una determinazione del servizio cultura, turismo e sport del Comune, all’epoca retto da Augusto Pais Becher: un milione e mezzo di euro, l’ammontare. A dicembre 2021 l’ulteriore rinnovo, ma attuato con un bando firmato dal segretario comunale D’Ancona nel quale si precisa che i vari allestimenti vanno “preventivamente sottoposti” alla verifica degli uffici comunali e che per gli allestimenti superiori ai 120 giorni, «lo sponsor dovrà chiedere e ottenere preventiva autorizzazione paesaggistica».

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