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Lungo l’asta del Piave a Belluno proliferano le nutrie. Avvistato anche l’orso a spasso in Comelico

Numerose le specie che trovano nel Bellunese un habitat ideale. Si lavora a un progetto per pernice, cortunice e fagiano di monte

Alessia Forzin
1 minuto di lettura

Il lupo vive ormai stabilmente in provincia di Belluno. Quest’estate si è rifatto vivo l’orso (è stato avvistato in Comelico, di passaggio) e si ha certezza che nel territorio del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi si sia riprodotto lo sciacallo dorato, animale molto schivo e che è difficile avvistare e quindi monitorare. Regno della biodiversità, la provincia di Belluno, che grazie ad un ambiente sano e in molte zone incontaminato dimostra di essere habitat ideale per moltissime specie animali. Anche le nutrie

IL PROGETTO

L’ente Provincia ora punta a fare un salto di qualità anche per i galliformi: Palazzo Piloni sta lavorando ad un progetto insieme all’Università di Firenze, per ricreare gli habitat idonei per il fagiano di monte, la coturnice e la pernice bianca. Animali che prediligono vivere nel sottobosco, che dopo Vaia è stato pesantemente danneggiato.

Il progetto è in via di definizione, «ma è possibile accedere a dei fondi europei per ottenere finanziamenti dedicati al miglioramento degli habitat», spiega il consigliere provinciale delegato alla gestione faunistica, Franco De Bon. «Queste specie sono già presenti nel nostro territorio, ma negli anni la popolazione ha subito un rapido calo soprattutto per via dei cambiamenti climatici. Il progetto punta a ricreare habitat idonei».

NUTRIE

Avvistata per la prima volta sette anni fa, dimora stabilmente in Valbelluna anche la nutria, mammifero roditore originario del Sud America ma presenza fissa in tutta la Val Padana da anni e il basso Veneto.

La nutria tende a scavare la sua tana negli argini dei corsi d’acqua e infatti si muove lungo l’asta del Piave: è stata avvistata a Borgo Valbelluna, Limana, perfino a Perarolo, incurante nelle temperature che si fanno più rigide salendo di quota.

La prima carcassa di nutria venne trovata nel 2015 dalla Polizia provinciale nella zona di Celarda. Poi sono stati visti esemplari a Soverzene, in Alpago, a Paludi, quindi in tutta la Valbelluna, da Mel a Limana. Di recente gli ultimi avvistamenti nella zona di Perarolo, da cui le nutrie potrebbero muoversi risalendo ancora di più il corso del Piave.

ORSI E CASTORI

Nessuna femmina di orso ha ancora deciso di stabilirsi in provincia di Belluno per riprodursi, ma ci sono stai degli avvistamenti in estate nella zona al confine con la provincia di Udine. L’orso ha fatto alcuni passaggi in Comelico, dunque, ma senza fermarsi.

E sempre in Comelico c’è stata qualche segnalazione (non verificata) di castori. Specie invece presente in Alto Adige, ma che potrebbe anche arrivare nel Bellunese, qualora trovasse le condizioni ideali. 

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