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Belluno, caro bollette: fondi dallo Stato ma serve ancora mezzo milione

Nella variazione al bilancio inseriti i 163 mila euro arrivati per decreto. Stanziate risorse per Dote sport e per la pre-accoglienza scolastica

A.F.
2 minuti di lettura

Risparmi e attenzione alle famiglie, ma soffre il settore manutentivo. Non ci sono investimenti previsti nella variazione al bilancio che sarà illustrata mercoledì prossimo in consiglio comunale. L’unica voce inserita in quella che si chiama parte capitale è legata agli interventi di rigenerazione urbana 2: sono stati iscritti a bilancio i lavori previsti e finanziati interamente dallo Stato, per i quali sono in corso le progettazioni.

Più corposa, invece, la parte corrente. L’amministrazione ha destinato 12 mila euro per aumentare la dotazione di spesa di Dote Sport, la misura di sostegno alle famiglie nell’affrontare le rette delle società sportive, e 7 mila euro per il servizio di pre-accoglienza scolastica. Quest’ultima cifra si riferisce al periodo ottobre-dicembre, per il prossimo anno saranno iscritti nel previsionale 17 mila euro. Diecimila euro, invece, saranno dati all’Unione montana per il ripristino delle ferrate sulla Schiara (l’ente ha già un contributo regionale, uno precedente del Comune e uno del Parco per effettuare l’intervento).

Al contempo, il Comune registra alcuni risparmi sulle spese: il nuovo contratto per la gestione dello Spazio Label permetterà di spendere 17 mila euro in meno rispetto al passato. Altri risparmi ci sono nella gestione dell’asilo nido (-30 mila euro) e per i servizi sociali (-11 mila euro). Vengono infine stanziati 11.100 euro per i progetti legati agli arredi della Mediateca delle Dolomiti e delle Gabelli: la legge Merloni prevede che l’1,8% delle spese di progettazione vengano destinate a chi si è occupato del progetto stesso, e la cifra non era ancora stata messa a bilancio.

A preoccupare, però, sono sempre i costi delle bollette. «A giugno abbiamo avuto una riduzione del 9,28% di KiloWatt e un aumento di costi del 75,98%», illustra il vicesindaco e assessore al bilancio, Paolo Gamba. I dati dell’estate possono solo essere peggiori, visti gli aumenti esponenziali che hanno subito le bollette. «Lo Stato ha destinato 163.336 euro al Comune di Belluno per il caro bollette, ma le nostre previsioni dicono che da qui alla fine dell’anno dovremo comunque trovare altri 535 mila euro solo per pagare le fatture dell’energia elettrica». Un salasso.

Palazzo Rosso aveva già destinato 1,4 milioni di euro dell’avanzo di amministrazione per coprire i rincari energetici, e non basteranno. «E dobbiamo ancora fare le previsioni sul riscaldamento», aggiunge Gamba. La situazione è più che preoccupante, tanto che si stanno analizzando con grande attenzione le previsioni di spesa per il 2023. Con alcune poste sotto particolare attenzione. «I servizi di custodato, biglietteria e pulizia del Museo Fulcis costeranno 207.400 euro. Quanto ha incassato il Museo da gennaio ad agosto 2022? 12.800 euro», conclude Gamba. «E poi ci sono le spese per la gestione della discarica di Cordele (oltre 250 mila euro), 100 mila euro di spese postali per i servizi protocollo e archivio (nel 2022 è mai possibile)». Si cercherà di limare il più possibile, ma la coperta diventa sempre più corta.

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