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«Non usate l’ascensore, salite a piedi», appello ai dipendenti Ulss contro il caro bollette

Divulgato a tutto il personale dell’azienda un documento con le buone abitudini. Previsto per il 2022 un aumento di quasi 8 milioni di euro di spesa tra luce e gas

Paola Dall’Anese
1 minuto di lettura

Contro il caro energia anche l’Ulss 1 Dolomiti corre ai ripari. E tra i consigli lanciati ai suoi dipendenti c’è anche quello di non usare l’ascensore, ma salire e scendere le scale a piedi. «Il movimento fa bene alla salute», dicono dall’Ulss.

L’azienda sanitaria sta cercando di contenere i costi di luce e riscaldamento che per il 2002 parlano di quasi 8 milioni di euro in più rispetto al 2020. Dai 10 milioni di due anni fa, quando ancora le tariffe era ragionevoli si calcola di passare ai quasi 18 di quest’anno. «E questo con i prezzi attuali delle materie prime. Se ci saranno altri aumenti i conti cambieranno», dicono dall’azienda che ieri ha fatto circolare via web a tutti i dipendenti un vademecum di buone abitudini per risparmiare energia elettrica anche in ufficio.

Quattro gli ambiti in cui l’azienda focalizza i suoi consigli: dal computer da spegnere se non si utilizza per lungo tempo alle stampanti e fotocopiatrici attivate in funzione “risparmio energetico”, fino appunto all’uso delle scale al posto dell’ascensore. «Sarà un’opportunità per migliorare la salute, migliorare il tono muscolare, il sistema cardiocircolatorio, le funzioni respiratorie e bruciare calorie aggiuntive». Infine, l’Ulss invita i suoi lavoratori a spegnere le luci quando escono dagli ambienti comuni come bagni, corridoi, scale, sale riunioni e a calibrare l’illuminazione in base alle reali necessità.

«Stiamo attraversando un periodo estremamente critico su diversi fronti, tra cui la crisi energetica che impatta sulle nostre famiglie ma anche sulla nostra Organizzazione», precisa la direttrice generale, Maria Grazia Carraro. «Insieme a misure di sistema che l’azienda metterà in campo, piccole scelte quotidiane di ognuno posso incidere sull’uso appropriato dell’energia per favorire un risparmio».

Carraro evidenzia che quelle che sono state fatte circolare tra i dipendenti sono delle «“buone abitudini” per consumare razionalmente l’energia nella quotidianità lavorativa, così come indicate dal documento elaborato per la Pubblica Amministrazione dal Ministero della Transizione Ecologica (MITE). Il risparmio e l’efficientamento energetico passano anche da piccoli gesti a cui siamo tutti chiamati a fare attenzione, per contribuire ad un uso intelligente dell’energia. Si tratta di semplici accorgimenti che non solo possono ridurre i consumi energetici, ma che migliorano anche il nostro comfort, la nostra salute e la nostra qualità di vita nell’ambiente di lavoro».

La direttrice generale, quindi, rivolgendosi ai dipendenti dell’azienda li invita a fare vostre queste buone prassi per diventare protagonisti del cambiamento, all’insegna di una nuova cultura più responsabile e attenta alla riduzione degli sprechi di energia».

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