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Costi dell’energia, Alleghe rinuncia alla Coppa del Mondo di ski cross

Troppo impegnative le spese per l’innevamento in vista della kermesse iridata

Aggiornato 1 minuto di lettura

Simone Deromedis, specialista di  ski cross, alle Olimpiadi di Pechino 

 

C’era già chi si pregustava una fine d’anno   scoppiettante ad Alleghe con la prima volta nel comprensorio Ski Civetta della   Coppa del Mondo di ski cross, dal 27 al 29 dicembre. Ma l’appuntamento iridato non si farà: il  Comitato organizzatore dell’Alleghe ski cross world cup ha fatto   i conti di un imprevisto aumento dei costi per la produzione specifica della neve per l’evento, decidendo di riservare tutte le risorse a disposizione per produrre neve e per la realizzazione delle piste per i tanti turisti attesi ad Alleghe. Così gli organizzatori hanno deciso, per correttezza, di informare per tempo la Fis della decisione, loro malgrado, di annullare le gare.

A pesare sulla decisione è  la situazione internazionale con l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, seguita dalle sanzioni e dal  repentino aumento dei costi di gas e petrolio che  inizia ad avvinghiare anche il mondo della neve. Quattro giorni fa a Kaniska Gora, in Slovenia, era stato  il segretario generale della Federazione internazionale dello sci, Michel Vion, ad avvertire che la stessa Fis  si aspetta più di una cancellazione di grandi eventi, senza escludere i Campionati del Mondo, per i problemi legati ai costi dell’energia e alla disponibilità d’acqua.

La decisione per   l’edizione  2022  è definitiva, ma la Fis sembra orientata a riportare Alleghe in Coppa del Mondo nel 2023 sperando in un miglioramento della situazione. Intanto ci sono nell’aria altre rinunce.

Sergio Pra, presidente di Alleghe Funivie non nasconde la propria amarezza: «Sono molto dispiaciuto della rinuncia alla Coppa del Mondo, era uno degli obbiettivi che ci eravamo prefissi da anni, quello di portare sulle nostre piste una gara importante per l’immagine della località, un primo passo per entrare nei circuiti internazionali che contano e che portano in dote la tivù. È una operazione di marketing ovviamente, però di fronte alla grande incertezza derivata dai costi in continua crescita dell’energia elettrica abbiamo preferito concentrare i nostri sforzi per allestire le piste per il comparto turistico-sportivo. Abbiamo rinunciato alla tappa del 2022, ma è nostra intenzione rientrare in Coppa del Mondo nel 2023 se le condizioni saranno migliori».

Sergio Pra

 

«Il dispiacere è grande», sottolinea Pra, «perché non è stato facile entrare nella Coppa del Mondo, dove  sono arrivate grandi località prima di noi. Sarà una magra consolazione, ma non siamo gli unici in questa situazione in continuo aggiornamento. Realizzare la pista di ski cross comporta una grossa produzione di neve e quindi in questo momento costi elevati. Noi dedichiamo tutti gli sforzi per allestire le piste del comprensorio secondo il calendario prestabilito, perché questa è la nostra mission».

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