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Non c’è campo nelle gallerie: Padrin sollecita Wind 3

Il presidente della Provincia punta a rendere possibili le telefonate nei tunnel dell’Alemagna e dell’Agordina: «Sono i luoghi in cui si registrano più incidenti e discuterò anche coi gestori»

Francesco Dal Mas
1 minuto di lettura

La statale Alemagna è la prima strada “intelligente” in Italia. Per la guida assistita, da Pian di Vedoia a Cortina. E in futuro per l’auto a guida autonoma: «Tutto bene», sottolinea Roberto Padrin, sindaco di Longarone e presidente della Provincia – ma nelle gallerie d’intelligenza ce n’è poca, perché manca perfino la copertura della telefonia mobile».

Un problema che, secondo Padrin, è presente anche nelle altre strade bellunesi, comprese l’autostrada. Nella galleria Monte Baldo, il segnale si riceve nella prima metà. Qualche difficoltà anche nel tunnel del Fadalto. Proseguendo sull’Alemagna, è per gran parte oscurata la galleria di Termine di Cadore. Appena sufficiente la ricezione ad Ospitale. A Caralte pure. Transitando altrove, i 4 chilometri della galleria Comelico sono impenetrabili.

Dall’altra parte della provincia, sull’Agordina, il tunnel di Listolade è equamente diviso: in ricezione gli ingressi da una parte e dall’altra, no al centro. Così pure lungo il tunnel, sempre sull’Agordina, prima di Agordo. Nessun segnale a Cencenighe. Altrettanto tra Vas e Segusino: «Le gallerie sono le aree più a rischio incidenti e proprio per questo», afferma Padrin, «sto consultando i vari gestori della telefonia mobile per conoscere le loro disponibilità. Una volta che avrò definito il quadro mi muoverò con Autostrade, Anas e Veneto Strade».

Il presidente della Provincia ha contattato già Wind 3. «Sono stato informato che hanno in progetto notevoli investimenti in provincia, ma che non hanno ancora preso in considerazione la problematica delle gallerie. Per l’Alemagna, chiederò quanto prima un confronto, specie in relazione alla scopertura della galleria di Termine. L’Alemagna è stata la prima strada attrezzata con tecnologie CV2X (Cellular Vehicle to Everything). 336 postazioni, una control room nella casa cantoniera Bigontina a Cortina, più di 35 milioni di investimento. Ogni 20-30 chilometri saranno ubicate le Green island, aree in cui verrà distribuita energia proveniente da fonte rinnovabile, e l’automobilista troverà l’opportunità di ricarica per veicoli. Saranno anche “campi di dronaggio”, cioè di sosta per i droni».

Una volta che il sistema sarà a regime, l’automobilista potrà essere informato su deviazioni, percorsi alternativi, parcheggi e rifornimenti. «Non nego l’utilità dei servizi, una volta a regime il processo, ma che le gallerie sarebbero rimaste prive di copertura», ricorda Marianna Hofer, sindaco di Valle, «ci fu comunicato dalla stessa Anas fin dai primi contatti con i pubblici amministratori sull’innovativo cantiere. Ed è uno dei motivi per cui già allora dissi che tutti quei soldi potevano essere dirottati verso opere più urgenti». Hoffer dice di essere ancora più convinta di quest'idea, ad opera realizzata. Ma non del tutto completata.

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