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Belluno, fuori dai poli c’è solo Calenda Il M5S non arriva nemmeno al 5%

Quasi inesistenti i risultati dei simboli minori fuori dalle coalizioni, la presenza di Trabucco è riuscita ad alzare il dato di Italexit

i.a.
1 minuto di lettura

C’è vita fuori dai poli, ma poca. Il voto in provincia di Belluno, più che nel resto d’Italia, ma come nelle altre province venete, è piuttosto polarizzato. A soffrirne di più, però, è soprattutto il Movimento 5 Stelle, che si ferma a un risultato deludente sotto il 5%, mentre nel 2018 aveva il 22,38%. A poco o nulla è servito avere per due mandati un parlamentare come Federico D’Incà, diventato ministro. Forse ha influito anche la sua uscita, non senza polemiche con il partito ora guidato da Conte, o forse ha prevalso la delusione per la caduta del governo Draghi, in cui il M5S ha avuto un ruolo determinante e, alla luce dei risultati nazionali, anche premiante.

Chi invece emerge bene è il cosiddetto Terzo Polo nato dall’alleanza tra Azione di Carlo Calenda e Italia Viva di Matteo Renzi. Più di quest’ultimo, piace ai veneti e ai bellunesi il pragmatismo di Calenda e la sua capacità di parlare al mondo imprenditoriale, lasciando immaginare un progetto progressista moderno. Calenda pare anche aver azzeccato le candidature sul territorio scegliendo sia alla Camera che al Senato due persone che, pur non essendo bellunesi, hanno o hanno avuto legami importanti con questa provincia.

Il loro dinamismo è piaciuto, la proposta ha portato il Terzo Polo all’8% e ora sarà interessante capire come si evolverà la presenza di questo nuovo partito all’interno del territorio bellunese. Se Azione e Italia Viva saranno capaci di radicarsi negli enti locali, come stanno iniziando a fare con una campagna acquisti tra sindaci, e sapranno parlare anche di temi provinciali, c’è da immaginare che possano proseguire su questo percorso.

Fuori da qui, tuttavia, non c’è molto altro. I partiti minori rimangono tali anche a Belluno e va letta come una performance personale quella di Italexit che ha candidato alla Camera Daniele Trabucco, ormai noto anche per il suo ingresso in consiglio comunale a Belluno alle elezioni che hanno visto la vittoria di Oscar De Pellegrin. Italexit però non ha superato la soglia di sbarramento e Trabucco non riuscirà ad andare a Roma.

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