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Trentacinque telecamere per controllare le strade di Fonzaso

La nuova rete coprirà i luoghi sensibili e i principali snodi della viabilità. Il sindaco: «Per alcuni impianti saranno necessarie delle batterie tampone»

RAFFAELE SCOTTINI
1 minuto di lettura

Trentacinque telecamere disposte sparse sul territorio fonzasino su venti punti (ad esempio sulla piazza sono due in un unico punto, ma orientate lungo direzioni diverse). Una rete che copre i luoghi sensibili e i principali snodi della viabilità: centro, frazioni, zona industriale, accessi al paese lungo tutte le direzioni.

Il Comune sta predisponendo il nuovo impianto di videosorveglianza, che presto entrerà in funzione. È quasi tutto pronto, in base al progetto da 112 mila 698 euro (di cui 72 mila 518 euro di importo per i lavori e 40 mila 180 euro per somme a disposizione dell’amministrazione).

I lavori sono partiti a maggio, affidati alla ditta Servizi & sistemi di Lentiai, per un’operazione avviata dalla precedente amministrazione e portata avanti da quella attuale.

«L’impianto è montato, ma per alcune telecamere posizionate sui lampioni della rete dell’illuminazione pubblica in punti distanti dagli edifici, che si attaccano alla corrente per essere alimentate, bisogna utilizzare delle batterie tampone», spiega il nuovo sindaco Christian Pasa. «Il lampione però si accende solo con il crepuscolare, quindi durante il giorno quella linea non è alimentata. Di sera quelle telecamere si alimentano con la corrente della linea della pubblica illuminazione, mentre di giorno hanno bisogno di una batteria tampone in modo che possano funzionare. Il secondo stralcio dei lavori (il primo è terminato) riguarda solo il collegamento con batterie tampone per quelle telecamere distanti dagli edifici, in particolar modo nella zona industriale o agli incroci isolati».

Intanto l’amministrazione sta portando avanti una revisione del regolamento comunale sulla videosorveglianza. «Era ormai datato e andava aggiornato per adattarlo alle normative attuali», prosegue Pasa. «Oltre che dal punto di vista tecnico, c’è anche un adeguamento dal punto di vista normativo per l’utilizzo poi dell’impianto», aggiunge. «Possiamo dire che l’impianto è finito e con la maggior parte delle telecamere potrebbe già entrare in funzione. Con questo ultimo lavoro sistemiamo quelle che rimangono isolate e in più stiamo concludendo la revisione del regolamento, che dobbiamo approvare prima di annunciare l’operatività della videosorveglianza. Lo faremo a breve»RAFFAELE SCOTTINI

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