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Unione montana al collasso: il prefetto convoca i due sindaci

Il sindaco De Pellegrin: «Ci sono grosse criticità». Scontro a Ponte, Vendramini: «No è un tema urgente»

Alessia Forzin e Enrico De Col
3 minuti di lettura

Debiti, ritardi nei pagamenti, lavori fermi, il revisore dei conti che non firma il bilancio 2020. È gravissima la situazione dell’Unione montana Belluno - Ponte nelle Alpi, tanto che il prefetto ha convocato i sindaci dei due Comuni questa mattina a Palazzo dei Rettori. Lo ha comunicato il sindaco di Belluno, Oscar De Pellegrin, ieri durante il consiglio comunale, rispondendo ad un’interrogazione presentata da Giuseppe Vignato. Nel frattempo a Ponte nelle Alpi, sempre in consiglio comunale, si celebrava lo scontro fra maggioranza e opposizione sulla situazione dell’ente, con il sindaco Vendramini a definire «strumentale» la posizione della minoranza e quest’ultima a invocare un cambio di passo nell’ente.

BELLUNO: «GROSSE CRITICITA’»

«Ci sono grosse criticità nell’Unione montana», ha premesso il sindaco Oscar De Pellegrin. «È interesse di tutta l’amministrazione che l’Unione montana sia efficiente e torni a rendere servizi ai Comuni. Abbiamo avuto diversi incontri con il presidente, la parte tecnica e con il revisore e ci sono criticità in ambito organizzativo e finanziario». Sono rimasti solo tre dipendenti in servizio e «il revisore non vuole dare parere favorevole al bilancio consuntivo 2020». Documento mai bollinato perché mancavano le rendicontazioni di alcuni lavori e c’erano delle poste che all’organo di controllo non tornavano.

DEBITI E PAGAMENTI IN RITARDO

Il Comune ha chiesto alcuni documenti «ma non abbiamo ancora ricevuto risposta», ha aggiunto De Pellegrin. «L’Unione montana Valbelluna ha chiesto il saldo di un credito di 404 mila euro e il Consorzio Dolomiti Prealpi segnala un ritardo nei pagamenti. È una situazione che non ci permette di stare tranquilli. Lunedì è arrivato un sollecito anche dal Prefetto, che ha pronta una lettera non bella. Ha convocato i sindaci per domani (oggi, ndr). Assicuro», ha concluso, «che c’è tutto il nostro impegno a risolvere la situazione».

Se lo augura anche Giuseppe Vignato, perché «adesso siete corresponsabili nella gestione», ha ricordato. «Bisogna capire i debiti verso terzi e i crediti dell’Unione montana, e fare chiarezza anche sulle eventuali responsabilità».

LA MINORANZA DI PONTE ATTACCA

A Ponte nelle Alpi non è stata discussa la mozione presentata dalla minoranza per chiedere un cambio di passo nell’Unione montana e, di fatto, la sostituzione dei vertici. La maggioranza ha ritenuto non urgente l’interpello. «Il regolamento ci permette di presentare queste mozioni», ha detto il consigliere di “X Ponte” Angelo Levis, «quindi si violano ancora una volta i diritti della minoranza. Il sindaco non vuole rendere conto ai cittadini come da sua abitudine. Le attese nomine di Belluno non sono certo la causa di un problema che va avanti da anni. Pur sapendo le difficoltà, chi amministra deve cercare di superare gli ostacoli. Se il sistema non va bisogna cambiare, al di là dei problemi personali dei dipendenti che conosciamo. La nostra è un’accusa di gestione politica», ha concluso. «La colpa è della maggioranza se si è arrivati a questo punto. Ci auguriamo che venga fatto un cambio di passo con gente coerente sul territorio».

LA REPLICA DI VENDRAMINI

«Questo non è un tema urgente quindi passiamo oltre», ha replicato lapidario il sindaco Paolo Vendramini. «Non accettiamo un’interrogazione strumentale e abbiamo capito che non c’è possibilità di dialogo costruttivo. Come già detto più volte, il consiglio comunale di Ponte non risponde a questioni legate ad un altro consiglio: bisogna agire nelle sedi opportune. Avete un rappresentante nell’Unione, Paolo De Vettor, che non ha partecipato alle ultime sedute. Quello è il luogo opportuno per conoscere la realtà dell’ente e quel rappresentante è quello che avrebbe il compito di riferire le questioni».

«STRUMENTALI»

«Per quanto riguarda l’Um», ha continuato Vendramini, «al momento l’ente è fermo per la mancanza delle nomine di Belluno (sono state fatte nel consiglio di ieri, ndr). Massimo rispetto e ringraziamento ai dipendenti che lavorano a testa bassa in una situazione difficile e molto delicata del personale che ho trovato nel 2019 quando sono diventato presidente. La minoranza però ne approfitta in maniera strumentale. Dobbiamo difendere il lavoro fatto in questi mesi in Um: è stata una grande operazione di trasparenza e recupero dei conti. Quando verrà ripristinato il consiglio, con le nomine mancanti, approveremo tutti i rendiconti e bilanci».

«La Regione ci ha fatto anche i complimenti per il lavoro svolto nonostante le carenze di personale», conclude. «Un altro ringraziamento va al consigliere Oliseo Salvagno che ogni giorno si è dato da fare per portare avanti il lavoro in Unione. Ho incontri frequenti con il sindaco di Belluno Oscar De Pellegrin per tracciare il percorso futuro. Tutto si sistemerà. Per il resto parlano i fatti e i dati».

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